Bere un bicchiere d’acqua con un cucchiaio di aceto di mele prima dei pasti, meglio ancora al mattino a digiuno, è diventato un rituale seguito da milioni di persone.

La promessa è sempre la stessa: brucia i grassi, riduce la fame, accelera il metabolismo e in poche settimane i chili di troppo sparirebbero. Su TikTok e Instagram i video che mostrano questa pratica spopolano, e molti giurano di aver perso peso senza sforzo. Ma dietro l’entusiasmo dei social, cosa c’è di vero?

Bicchiere di Aceto - RicettaSprint
Bicchiere di Aceto – RicettaSprint

Il meccanismo che viene spesso citato ha un fondamento scientifico, seppur debole. L’aceto, assunto poco prima o durante il pasto, sembra rallentare lo svuotamento gastrico e inibire parzialmente gli enzimi che digeriscono gli amidi. Questo contribuisce ad attenuare l’aumento della glicemia dopo mangiato. L’acido acetico potrebbe anche migliorare la sensibilità all’insulina e prolungare il senso di sazietà. Tutti fattori che, teoricamente, aiuterebbero a controllare l’appetito e, forse, il peso.

Le prove scientifiche sono ancora modeste

Il problema è che le evidenze a sostegno di questi effetti sono ancora limitate. Uno studio del 2019 ha mostrato una perdita di peso media tra i 6 e gli 8 chili in tre mesi, ma gli stessi esperti hanno definito i risultati “sperimentali, non ancora riportati a livello clinico”. Manca una ricerca di lunga durata su vasta scala che confermi un beneficio reale e duraturo.

L’EFSA, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, non ha mai approvato alcuna richiesta per un claim relativo alla perdita di peso dell’aceto. La maggior parte dei nutrizionisti è chiara: l’aceto di mele non fa dimagrire, non accelera il metabolismo e non sopprime l’appetito in modo significativo. Al massimo, può offrire un modesto aiuto nel controllo della glicemia, ma da solo non fa miracoli.

I rischi da non ignorare e la strategia che funziona

Bere aceto di mele non è privo di rischi, soprattutto a digiuno e in quantità eccessive. L’alta acidità può irritare le mucose, aggravare gastrite o reflusso, danneggiare lo smalto dei denti e abbassare i livelli di potassio. La dose massima consigliata è di uno o due cucchiai al giorno (15-30 ml), sempre diluiti in abbondante acqua, mai puri.

La verità è che non esistono soluzioni magiche. L’aceto di mele può essere un piccolo alleato per il controllo della glicemia, ma non sostituisce una dieta equilibrata e l’attività fisica. L’unica strategia che funziona davvero è quella di sempre: varietà, moderazione e movimento. Tutto il resto, purtroppo, è solo una moda passeggera. E la salute non si mette a rischio per qualche like in più.