Chi ha il diabete sa che la marmellata è spesso un tabù. Quelle del supermercato sono piene di zucchero, quelle senza zucchero aggiunto hanno un retrogusto chimico che non convince.
Eppure, quando arriva la stagione delle ciliegie, la voglia di spalmare qualcosa di rosso su una fetta di pane integrale è tanta. La soluzione esiste, si fa in casa, e non richiede chissà quale abilità.

Il segreto è usare un dolcificante naturale come l’eritritolo o la stevia, che non alza la glicemia e non lascia quel sapore strano che molti temono. L’ho provata per un’amica diabetica, convinta che sarebbe venuta una schifezza. Invece era talmente buona che l’abbiamo finita in una settimana.
Ciliegie mature, limone e il dolcificante giusto
La scelta delle ciliegie è importante. Meglio quelle scure, molto mature, che hanno già una dolcezza naturale. In questo modo si può ridurre al minimo il dolcificante aggiunto. L’eritritolo, a differenza della stevia, non ha retrogusto amaro e si comporta come lo zucchero in cottura, anche se è leggermente meno dolce.
Per un chilo di ciliegie, ne bastano 150-200 grammi, a seconda della dolcezza della frutta. Il succo di limone non solo aiuta la gelificazione ma bilancia il sapore. Per chi vuole una consistenza più densa, si può aggiungere un cucchiaino di agar-agar, un gelificante naturale di origine vegetale che non altera il gusto.
Ingredienti:
1 kg di ciliegie mature (scure)
150-200 g di eritritolo (o stevia in polvere)
Succo di 1 limone
1 cucchiaino di agar-agar (opzionale)
Il procedimento in pochi passaggi
Lavare le ciliegie, snocciolarle e tagliarle a pezzi. Metterle in una pentola larga e bassa con il succo di limone e l’eritritolo. Cuocere a fuoco medio per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Quando la marmellata inizia a bollire, si formerà della schiuma in superficie. Va rimossa con un cucchiaio. Se si vuole una consistenza più densa, aggiungere l’agar-agar sciolto in poca acqua fredda negli ultimi 5 minuti di cottura. Per verificare la consistenza, fare la prova del piattino: versare un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo, inclinarlo; se scivola lentamente, è pronta. Spegnere e lasciare intiepidire. Versare la marmellata in vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere per creare il sottovuoto.
Si conserva per mesi in dispensa. Una volta aperta, va tenuta in frigorifero. Perfetta da spalmare su una fetta di pane integrale o da usare per farcire una crostata senza zucchero. La prima volta che l’ho fatta, l’amica diabetica ha pianto. Non di tristezza, ma di gioia.






