L’acqua del rubinetto, anche se addolcita, contiene sali di calcio e magnesio. Quando il ferro produce vapore, l’acqua evapora e i minerali restano depositati all’interno della camera di caldaia e sui fori della piastra.

Con il tempo, questi depositi riducono il flusso del vapore, la piastra si surriscalda in modo irregolare e il ferro inizia a sputare gocce giallastre sui vestiti. Il rimedio più diffuso, l’aceto bianco versato puro nel serbatoio, è efficace ma aggressivo: l’acido acetico a pH 2,5 corrode le guarnizioni in gomma e le parti in plastica del ferro, e l’odore impiega settimane a scomparire.

Togliere calcare dal ferro da stiro - RicettaSprint
Togliere calcare dal ferro da stiro – RicettaSprint

Esiste una soluzione più delicata e altrettanto efficace: l’acido citrico in polvere, lo stesso che si usa per fare le marmellate.

Acido citrico: la dose giusta e la procedura in tre passi

L’acido citrico scioglie il calcare senza aggredire i materiali del ferro, e non lascia odori residui. Si scioglie 15 grammi (un cucchiaio raso) in 100 ml di acqua tiepida, si versa nel serbatoio del ferro, e lo si accende in posizione orizzontale alla massima temperatura (con funzione vapore attiva). Si lascia agire per 10 minuti, poi si aziona il pulsante del vapore a più riprese per far uscire la soluzione dai fori. Si spegne, si svuota il serbatoio e si ripete l’operazione con sola acqua pulita per due volte, per rimuovere ogni residuo di acido. Se il calcare è molto incrostato, si può lasciare la soluzione agire per una notte, ma solo nei ferri con serbatoio rimovibile (mai in quelli fissi). La frequenza ideale è una volta al mese per chi usa acqua del rubinetto, ogni due-tre mesi per chi usa acqua demineralizzata.

La prevenzione costa meno della riparazione: usa l’acqua giusta

L’unico modo per ridurre drasticamente il calcare è usare acqua demineralizzata o distillata, disponibile in qualsiasi supermercato a pochi centesimi al litro. L’acqua del rubinetto, anche filtrata, lascia sempre un residuo. Un’alternativa è l’acqua di condensa dell’asciugatrice o l’acqua di osmosi, ma l’importante è che abbia un residuo fisso inferiore a 30 mg/litro.

Molti ferri da stiro hanno una funzione “autopulente” o “anti-calcare”: va usata regolarmente, seguendo le istruzioni del produttore. Dopo ogni utilizzo, svuotare sempre il serbatoio e lasciare il ferro in posizione verticale. L’acqua stagnante favorisce la formazione di depositi e muffe. Con questi accorgimenti, il ferro da stiro durerà anni senza perdere potenza, e le camicie usciranno lisce e senza macchie gialle. La chimica del calcare è semplice, ma va rispettata. E a volte, l’aceto non è la risposta.