Le fughe delle piastrelle sono il punto debole di qualsiasi pavimento o parete. Accumulano polvere, grasso, calcare e, in ambienti umidi come il bagno, anche muffa nera.
I prodotti chimici sbiancanti promettono miracoli, ma spesso degradano il cemento delle fughe, rendendole porose e ancora più inclini a sporcarsi in fretta.

I rimedi naturali funzionano, ma a patto di usare la tecnica giusta. Il bicarbonato da solo non sbianca, l’aceto da solo non sgrassa, e insieme si neutralizzano. La strategia vincente è una combinazione di azione meccanica (spazzolino), chimica (acido citrico per il calcare) e ossidazione (acqua ossigenata per la muffa). Niente miracoli, ma con pazienza e i giusti ingredienti, le fughe tornano a un colore accettabile senza aggredirle.
La pasta di bicarbonato e acqua ossigenata: il rimedio più efficace contro muffa e ingiallimento
Per le fughe del bagno o della cucina, spesso ingiallite o annerite dalla muffa, la miscela più potente è una pasta densa di bicarbonato di sodio e acqua ossigenata (quella per disinfettare le ferite, a 10-20 volumi). L’acqua ossigenata sbianca e uccide i microrganismi, il bicarbonato agisce come abrasivo delicato.
Si mescolano fino a ottenere una crema, si spalma sulle fughe con uno spazzolino da denti usato, si lascia agire 10-15 minuti, poi si strofina energicamente e si risciacqua con un panno umido. Per le fughe molto incrostate, si può coprire con pellicola trasparente per evitare che la pasta si secchi troppo in fretta. Attenzione: non usare mai l’acqua ossigenata su fughe colorate (tipo quelle blu o verdi di alcune piastrelle antiche), perché potrebbe sbiancarle.
Aceto e bicarbonato? Meglio separati, e l’acido citrico è più delicato per il calcare
L’aceto bianco è ottimo per sciogliere il calcare, ma da solo non rimuove il grasso né la muffa. Se mescolato al bicarbonato, i due si neutralizzano e perdono efficacia. Meglio usarli in sequenza: prima una passata di aceto puro (o acido citrico diluito) per ammorbidire le incrostazioni calcaree, poi dopo 10 minuti una spazzolata con bicarbonato.
L’acido citrico (quello in polvere per marmellate) è più delicato dell’aceto e non lascia odore: si scioglie un cucchiaio in mezzo litro d’acqua calda, si applica con uno spazzolino, si lascia agire, poi si risciacqua. Per le fughe del pavimento della doccia, un vecchio trucco è il vapore: un pulitore a vapore, se disponibile, ammorbidisce lo sporco e riduce la necessità di strofinare. In alternativa, si può scaldare l’aceto nel microonde e applicarlo caldo (con guanti). La regola d’oro è non usare mai spazzole metalliche o pagliette abrasive: graffiano le piastrelle e rovinano le fughe, creando microsolchi dove lo sporco si deposita ancora più rapidamente. Con questi rimedi naturali, e un po’ di pazienza, le fughe tornano pulite senza bisogno di prodotti chimici aggressivi. E la differenza, dopo una pulizia approfondita, la vedrai (e la noterai) ogni volta che entrerai in bagno.






