Congelare il pane è una di quelle abitudini che possono davvero salvarci in cucina. Compriamo qualche filone in più, conserviamo ciò che avanza e sappiamo di avere sempre qualcosa da tirare fuori dal freezer quando abbiamo dimenticato di passare dal panificio.
Il problema arriva quando, sistemando il congelatore, troviamo quel sacchetto del quale avevamo completamente dimenticato l’esistenza.

A quel punto la domanda è inevitabile: da quanto tempo è lì e possiamo ancora mangiarlo?
Quanto dura davvero il pane nel congelatore?
Se conservato costantemente a circa -18 °C, il congelamento mantiene gli alimenti sicuri molto a lungo dal punto di vista microbiologico, ma questo non significa che il pane rimanga buono per sempre. Con il passare dei mesi sono soprattutto qualità, consistenza, profumo e sapore a peggiorare.
Per gustarlo ancora in buone condizioni, possiamo considerare indicativamente alcuni mesi di congelamento, spesso circa tre mesi per il pane confezionato correttamente. La durata qualitativa può cambiare in base al tipo di pane, agli ingredienti e soprattutto al modo in cui è stato conservato.
Il vero nemico è infatti l’aria. Se mettiamo il pane nel freezer senza proteggerlo adeguatamente, rischiamo di ritrovarlo secco e interessato dalle classiche bruciature da congelamento. Meglio dividerlo in porzioni o fette e chiuderlo accuratamente in sacchetti adatti al freezer, eliminando più aria possibile. Un piccolo gesto che permette anche di scongelare soltanto la quantità necessaria.
E c’è un trucco semplicissimo che ci evita ogni dubbio: scrivere la data di congelamento sul sacchetto. In questo modo quel filone misterioso non rimarrà nascosto sul fondo del freezer fino alla stagione successiva.
Come scongelarlo senza ritrovarlo molle e gommoso
Una volta tirato fuori dal congelatore, possiamo lasciare scongelare il pane a temperatura ambiente per il tempo necessario oppure scaldarlo direttamente, a seconda della pezzatura e del risultato che vogliamo ottenere. Le singole fette possono essere passate anche nel tostapane direttamente da congelate, se l’apparecchio lo consente.
Per un filone o un panino, qualche minuto di calore può aiutare a restituire una consistenza più piacevole alla crosta. Naturalmente bisogna evitare di lasciare il pane scongelato per giorni pensando che il congelamento abbia azzerato il suo normale deterioramento.
Se dopo lo scongelamento presenta muffa, odori insoliti o evidenti alterazioni, non va consumato. Nel caso del pane ammuffito, inoltre, eliminare soltanto la parte visibilmente interessata non è una buona soluzione: essendo un alimento poroso, la contaminazione può estendersi oltre ciò che riusciamo a vedere.






