Quando iniziamo una dieta, il sale finisce spesso tra i primi ingredienti messi sotto accusa. Lo eliminiamo dall’insalata, prepariamo verdure praticamente senza condimento e dopo qualche giorno abbiamo l’impressione che qualsiasi cosa portiamo a tavola abbia perso sapore.

Ridurre un consumo eccessivo di sale è una buona abitudine, ma questo non significa condannarsi a mangiare piatti insipidi.

Come sostituire il sale - RicettaSprint
Come sostituire il sale – RicettaSprint

La cucina offre tantissimi ingredienti capaci di dare carattere alle nostre ricette e, una volta imparato a utilizzarli, potremmo persino accorgerci di aver bisogno di meno sale rispetto a prima.

Spezie ed erbe aromatiche possono cambiare completamente il piatto

Il primo passo è smettere di pensare al sale come all’unico ingrediente capace di dare sapore. Basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo, origano e menta permettono di creare combinazioni completamente diverse utilizzando anche gli stessi alimenti.

Lo stesso vale per le spezie. Paprika, curry, curcuma, pepe, cumino e peperoncino possono rendere più interessanti carne, pesce, legumi e verdure senza bisogno di aggiungere continuamente sale. Possiamo sperimentare con gli abbinamenti fino a trovare quelli che funzionano meglio per noi.

Anche limone e aceto possono diventare ottimi alleati. L’acidità intensifica la percezione dei sapori e qualche goccia di succo di limone aggiunta a pesce, verdure o insalate può rendere il piatto molto più vivace. Aglio, cipolla e scalogno, invece, aiutano a costruire il sapore già durante la preparazione.

Ridurre gradualmente il sale può essere più semplice che eliminarlo improvvisamente. Il palato si abitua infatti nel tempo a sapori meno salati e ciò che inizialmente sembra insipido può diventare perfettamente normale dopo qualche settimana.

Attenzione al sale che mangiamo senza aggiungerlo

C’è poi un dettaglio importante: il sale utilizzato mentre cuciniamo rappresenta soltanto una parte del sodio che possiamo assumere. Salumi, formaggi, snack, salse, piatti pronti e numerosi prodotti confezionati possono contenerne quantità significative anche se noi non tocchiamo mai la saliera.

Leggere le etichette può quindi essere molto più utile che eliminare completamente quel pizzico di sale dall’insalata. Anche scegliere più spesso alimenti freschi e cucinare in casa permette di controllare meglio la quantità utilizzata.

Attenzione anche ai cosiddetti sostituti del sale a base di potassio. Possono essere indicati in alcune situazioni, ma non sono adatti a tutti, soprattutto in presenza di determinate patologie renali, cardiache o quando si assumono alcuni farmaci. In questi casi la sostituzione deve essere valutata con un medico.

E se l’obiettivo è dimagrire? Ridurre il sale non significa automaticamente perdere grasso più velocemente. Una diminuzione del sodio può modificare la quantità di liquidi trattenuti dall’organismo e quindi influenzare temporaneamente il numero sulla bilancia, ma la perdita di grasso dipende dall’equilibrio energetico complessivo.