Il gelato al cioccolato è uno dei piaceri dell’estate che nessuno vorrebbe rinunciare. Ma per chi è intollerante al lattosio o per chi segue una dieta vegana, la versione tradizionale è spesso off limits.
La soluzione è un gelato che sostituisce il latte e la panna con ingredienti vegetali, senza rinunciare alla cremosità. Il cioccolato fondente, ricco di grassi, si scioglie a contatto con il calore e si lega al latte di cocco, che ha una consistenza naturalmente densa e vellutata.

Lo zucchero, poi, abbassa il punto di congelamento, impedendo la formazione di cristalli di ghiaccio. Il risultato è un gelato che si prepara in pochi minuti, senza gelatiera, che si conserva in freezer e che, come tutte le cose fatte con metodo, conquista al primo cucchiaio.
Gelato al cioccolato ma senza lattosio: la ricetta
Questo gelato è perfetto da solo, in una coppetta o in un cono, ma si sposa anche con una spolverata di cacao amaro, con granella di nocciole o con dei biscotti sbriciolati che ne esaltano la consistenza. Per una versione più golosa, si può aggiungere all’impasto della frutta secca tritata o delle gocce di cioccolato. Il latte di cocco, per la sua consistenza, è l’ingrediente ideale, ma si può usare anche il latte di mandorla o di soia, regolando le dosi di grassi. Ecco cosa serve per circa 500 ml di gelato:
- 400 ml di latte di cocco (solo la parte solida, ben freddo)
- 150 g di cioccolato fondente (minimo 60% cacao)
- 80 g di zucchero semolato (o 60 g di sciroppo d’acero per una versione più leggera)
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (opzionale)
Il procedimento: il cioccolato si scioglie, il composto si raffredda (e il freezer fa il resto)
Il segreto di questo gelato è la preparazione della base e il raffreddamento. Iniziate mettendo il latte di cocco in frigo per almeno 4 ore, in modo che la parte grassa si separi e si solidifichi. Trascorso il tempo, aprite la lattina e prelevate solo la parte solida bianca, che è la “panna” di cocco. Il liquido rimanente si può conservare per frullati o altre preparazioni. In un pentolino a bagnomaria o al microonde, sciogliete il cioccolato fondente, facendo attenzione a non bruciarlo. Lasciatelo intiepidire. In una ciotola, versate la parte solida del latte di cocco e lo zucchero, e mescolate con una frusta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungete il cioccolato fuso, il pizzico di sale e l’estratto di vaniglia, e mescolate ancora fino a ottenere una crema liscia e lucida.
Versate il composto in un contenitore ermetico (meglio se basso e largo, per facilitare la formazione dei cristalli) e mettetelo in freezer per almeno 4 ore. Ogni 30 minuti, per le prime 2 ore, mescolate energicamente il gelato con una forchetta o con una frusta per rompere i cristalli di ghiaccio e mantenere una consistenza cremosa. Questo passaggio sostituisce la gelatiera e garantisce un gelato senza grumi. Dopo le prime 2 ore, lasciate il gelato in freezer fino a completo rassodamento. Prima di servirlo, lasciatelo ammorbidire fuori dal freezer per 5-10 minuti. Il risultato è un gelato al cioccolato senza lattosio, cremoso e intenso, che non ha nulla da invidiare alla versione tradizionale. Perché il gelato, in fondo, è una questione di equilibrio tra grassi, zuccheri e aria. E l’equilibrio, se applicato, si gusta fino all’ultimo cucchiaio.






