Tagliamo il melone, eliminiamo la parte centrale con un cucchiaio e, quasi senza pensarci, semi e filamenti finiscono direttamente nell’umido.

D’altronde siamo abituati a considerare commestibile soltanto la polpa. Eppure quei piccoli semi che scartiamo possono essere recuperati e trasformati in qualcosa di completamente diverso.

Cosa fare con i semi del melone - RicettaSprint
Cosa fare con i semi del melone – RicettaSprint

Basta pulirli e tostarli per ottenere uno snack croccante da mangiare da solo oppure da aggiungere ad altre preparazioni.

Prima di tostarli dobbiamo eliminare bene tutti i filamenti

Recuperiamo i semi quando apriamo un melone maturo e in buone condizioni. Separiamoli dalla parte filamentosa, mettiamoli in un colino e sciacquiamoli accuratamente sotto l’acqua corrente, aiutandoci con le dita per eliminare i residui di polpa.

A questo punto arriva un passaggio che non conviene saltare: dobbiamo asciugarli molto bene. Possiamo tamponarli con carta da cucina e lasciarli successivamente asciugare all’aria, in modo che perdano quanta più umidità possibile.

Una volta asciutti possiamo condirli con pochissimo olio e, se vogliamo, un pizzico di sale oppure delle spezie. Paprika, curry, pepe o erbe aromatiche ci permettono di cambiare sapore ogni volta senza complicare la preparazione.

Distribuiamoli quindi su una teglia senza ammassarli e tostiamoli in forno finché risultano asciutti e croccanti, controllandoli frequentemente perché, essendo piccoli, possono passare rapidamente dalla tostatura alla bruciatura. Possiamo prepararli anche in padella, utilizzando una fiamma moderata e mescolandoli spesso.

Non soltanto uno snack: possiamo aggiungerli anche ai nostri piatti

Una volta tostati, i semi del melone possono essere utilizzati più o meno come altri semi oleosi. Possiamo aggiungerli a un’insalata per creare una parte croccante, metterli sopra una vellutata oppure utilizzarli per completare yogurt e preparazioni salate.

Possiamo anche tritarli grossolanamente e usarli insieme ad altri semi e frutta secca. Il risultato cambia molto in base alla tostatura e al condimento scelto.

Naturalmente non dobbiamo confondere il recupero domestico con la conservazione indiscriminata. Se decidiamo di mettere da parte i semi, devono essere completamente asciutti prima di essere chiusi in un contenitore: l’umidità residua favorisce il deterioramento. Se compaiono muffa, cattivo odore o un aspetto anomalo, vanno eliminati.

E se invece volessimo piantarli? Possiamo provare ad asciugare e conservare alcuni semi, ma il melone che nascerà potrebbe non avere le stesse caratteristiche di quello che abbiamo mangiato, soprattutto nel caso di varietà ibride.