Lo aggiungiamo all’insalata, lo spalmiamo sul pane tostato e ormai è diventato uno degli ingredienti immancabili nelle bowl.

L’avocado ha conquistato anche chi segue una dieta, grazie soprattutto alla presenza di grassi insaturi e alla sua capacità di rendere più ricco e saziante un pasto.

Avocado durante la dieta - RicettaSprint
Avocado durante la dieta – RicettaSprint

Ma proprio qui nasce il dubbio: se è così calorico, possiamo mangiarlo anche quando vogliamo perdere peso? Sì, ma la quantità e soprattutto ciò che gli abbiniamo fanno la differenza.

Quanto avocado possiamo mangiare durante la dieta?

Non esiste un numero di avocado che possiamo mangiare ogni giorno valido per tutti. Le quantità dipendono dal nostro fabbisogno energetico, dal resto dell’alimentazione e dall’obiettivo che stiamo seguendo.

Come riferimento pratico, possiamo considerare una porzione di circa 50 grammi, che corrisponde indicativamente a una parte di un avocado medio, anche se dimensioni e peso dei frutti possono cambiare parecchio.

Questo non significa che mangiare un avocado intero sia “vietato”. Semplicemente, essendo un alimento con una densità energetica maggiore rispetto a molta altra frutta, dobbiamo considerarlo all’interno del pasto.

L’errore può arrivare proprio dagli abbinamenti. Prepariamo un avocado toast, aggiungiamo abbondante olio extravergine d’oliva, frutta secca e magari formaggio pensando di aver realizzato un pasto leggerissimo. Sono tutti alimenti che possono tranquillamente trovare spazio in una dieta equilibrata, ma sommare diverse fonti di grassi nello stesso piatto può far aumentare rapidamente le calorie.

Se utilizziamo l’avocado, quindi, possiamo semplicemente regolare la quantità degli altri condimenti invece di eliminarli necessariamente.

A cosa fa bene l’avocado?

Gran parte dei grassi presenti nell’avocado è costituita da grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico. Sostituire nella dieta parte dei grassi saturi con grassi insaturi è una scelta coerente con un’alimentazione favorevole alla salute cardiovascolare.

L’avocado apporta inoltre fibre, potassio, folati, vitamina E e altri micronutrienti. La presenza contemporanea di grassi e fibre può contribuire anche alla sazietà, caratteristica particolarmente interessante quando cerchiamo di costruire pasti equilibrati.

Questo, però, non lo trasforma in un alimento miracoloso. L’avocado non brucia i grassi, non fa dimagrire da solo e non “detoxifica” l’organismo. I suoi eventuali benefici dipendono dal contesto dell’intera alimentazione.

Possiamo inserirlo, ad esempio, in un’insalata insieme a verdure e una fonte proteica, utilizzarlo sul pane oppure preparare una crema. Non abbiamo bisogno di mangiarlo tutti i giorni per approfittare delle sue caratteristiche nutrizionali: possiamo alternarlo tranquillamente con olio extravergine d’oliva, frutta secca, semi e altre fonti di grassi insaturi.

Attenzione infine alle esigenze individuali. Chi deve seguire una dieta specifica, ad esempio per determinate patologie renali che richiedono un controllo del potassio, dovrebbe concordarne quantità e frequenza con il professionista che lo segue.

Quindi sì, possiamo mangiare avocado anche durante una dieta dimagrante. Una porzione indicativa di circa 50 grammi può essere un riferimento pratico, ma non esiste una quantità perfetta per chiunque.