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Allarme granchio blu, una Regione chiede lo stato di emergenza

Che cosa sta comportando questo allarme granchio blu e perché è necessario intervenire per fare qualcosa. Sono tanti i disagi.

L’allarme granchio blu sta interessando da mesi praticamente tutte le Regioni costiere italiane, con un accento particolare che riguarda la Sardegna e l’alto Adriatico. L’introduzione di questa specie di crostaceo aliena proveniente dalle coste nordamericane dell’Oceano Atlantico. La sua presenza in Italia è stata segnalata a partire dal 2016. E si tratta di una presenza dannosa nei nostri mari in quanto va ad alterare la normale presenza di diverse specie di fauna ittica.

Un granchio blu visto da vicino (Foto Canva – Ricettasprint.it)

Inoltre l’allarme granchio blu riguarda molto da vicino la pesca anche per un altro inconveniente. Questo esserino dai colori sgargianti riesce a distruggere le attrezzature deputate proprio alla pesca, causando un danno enorme al comparto. Sono in molti a chiedere che questa specie venga ridotta di numero, tant’è vero che sono sorti anche degli appositi piatti che vedono il granchio blu come ingrediente principale.

Allarme granchio blu, perché è necessario fermarlo

Luca Zaia, governatore della Regione Veneto, ha allestito una apposita conferenza stampa per illustrare quelli che sono gli effetti dannosi che questa specie comporta. E ha chiesto lo stato di emergenza nazionale, dopo che il Governo aveva già stanziato dei fondi pari a quasi tre milioni di euro allo scopo di fermare il proliferare di questa specie marina i cui effetti sono devastanti. Il granchio blu prende di mira soprattutto vongole, ostriche e cozze.

Lui stesso aveva proclamato lo stato di calamità limitatamente alla sua Regione, in un intervento datato 24 luglio 2023. E nel corso della sua conferenza tenuta in diretta sui social, Zaia ha anche mostrato due esemplari vivi di granchio blu. Uno dei quali teneva in bocca un pezzo di rete da pesca.

È buono da mangiare

Il granchio blu è in sovrannumero e si trova dove non dovrebbe essere. Il governatore leghista ha posto l’accento sul fatto che tale specie invasiva tenda ad aggredire molluschi vari ed attrezzature per la pesca, parlando di veri e propri disastri da parte sua. Per ora si può cercare di pescarlo per impiegarlo in diverse specialità gastronomiche ad hoc.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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