Molti pensano che quelle macchie scure all’interno della moka siano il segno di una caffettiera vissuta, quasi un vezzo da intenditori. In realtà, sono residui di olii bruciati che col tempo diventano amari e rancidi.
Ogni volta che si prepara il caffè, questi residui si mescolano alla bevanda e ne alterano il sapore, aggiungendo una nota amara che non ha nulla a che vedere con la qualità della miscela. Non è solo una questione di gusto, ma anche di igiene: la moka, se non pulita correttamente, diventa un ricettacolo di batteri.
Eppure, la maggior parte delle persone la sciacqua velocemente sotto l’acqua corrente, convinta che basti. L’errore più comune è usare il sapone per i piatti, che lascia un alone difficile da rimuovere e un retrogusto chimico che rovina il caffè per giorni.
La caffettiera, a differenza delle pentole, non ama i detersivi aggressivi. Il modo migliore per pulirla è smontarla completamente e sciacquare ogni pezzo con acqua calda abbondante, strofinando delicatamente con una spugna morbida. Per i residui più ostinati, basta un po’ di bicarbonato di sodio: si strofina con le dita o con una spazzola a setole morbide, mai con pagliette di ferro che graffiano l’alluminio.
Un’altra soluzione efficace è l’aceto bianco: si riempie la caldaia con una miscela di metà acqua e metà aceto, si fa fare un giro a vuoto sul fuoco (senza caffè, ovviamente), poi si sciacqua abbondantemente. L’aceto scioglie i depositi di calcare e i grassi senza danneggiare il metallo. La guarnizione in gomma va lavata a parte con acqua e sapone delicato, e va sostituita quando perde elasticità.
La moka andrebbe pulita dopo ogni utilizzo, non una volta a settimana. Un’asciugatura accurata di tutte le parti, prima di riassemblarla, previene la formazione di muffe e cattivi odori. La caldaia va lasciata aperta per farla asciugare completamente, mai richiusa con il coperchio quando è ancora umida. Una volta al mese, si può fare una pulizia più profonda con aceto o bicarbonato.
Quello che non si deve mai fare è mettere la moka in lavastoviglie: i detersivi aggressivi e le alte temperature rovinano l’alluminio e la guarnizione, e il caffè non avrà mai più lo stesso sapore. Con questi accorgimenti, la caffettiera dura anni e il caffè sarà sempre buono come quello del primo giorno.
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