Il banana bread “classico” mi piace, ma spesso è un dolce travestito da colazione: burro, zucchero, a volte pure gocce di cioccolato a manciate. Io volevo una fetta che potessi mangiare al mattino senza quella sensazione di mattone dolce in bocca.
Ho notato che la chiave è smettere di inseguire la morbidezza col grasso e iniziare a costruirla con acqua, fibre e amidi nel modo giusto.

Le banane mature già fanno metà del lavoro: dolcificano e legano. Il resto lo fa una scelta furba tra yogurt, un po’ d’olio (poco, ma serve), e una farina che non “sbricioli” appena la tagli.
Ricetta furba del banana bread, facciamolo senza zucchero e burro
Per uno stampo da plumcake 20–22 cm io uso:
- 3 banane molto mature (circa 300 g di polpa)
- 2 uova medie
- 150 g yogurt greco 0% (o yogurt bianco magro)
- 25 g olio di semi (o extravergine leggero, ma davvero poco)
- 180 g farina: 120 g 00 + 60 g avena fine (oppure tutta 00 se non ce l’hai)
- 10 g lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- cannella o vaniglia (facoltative, ma aiutano il “profumo da dolce”).
Procedimento: ecco come evitare l’effetto gomma
Il punto è questo: se le banane sono macchiate e morbide, non ti serve zucchero. Se invece sono ancora “gialle perfette”, il banana bread ti verrà piatto e poco profumato e lì è normale che ti venga voglia di aggiungere dolcificante. Io preferisco aspettare un giorno in più: è la soluzione più semplice.
Schiaccio le banane con una forchetta, ma non le riduco a crema liscia: mi piace lasciare qualche pezzetto. A parte, sbatto uova, yogurt e olio solo finché si amalgamano. Unisco le banane e mescolo. Poi aggiungo farina, lievito, sale e spezie setacciati insieme, e qui mi fermo appena l’impasto diventa uniforme: se lo lavori troppo, soprattutto con la 00, ti viene più compatto e “masticabile”.
Verso nello stampo rivestito di carta forno, livello e, se voglio, metto sopra mezza banana tagliata per lungo (solo per scena, non cambia la ricetta). Cuocio in forno statico a 175 gradi per 45–50 minuti. Io controllo a 40 minuti: ogni forno ha il suo carattere. Lo stecchino deve uscire con briciole umide, non pulitissimo. Se lo cuoci fino a “secco”, hai perso il senso del dolce light: diventa asciutto e ti viene voglia di spalmarci sopra mezzo barattolo di crema.






