Quando hai poco tempo e il lavello pieno, la domanda arriva da sola: biberon in plastica o in vetro, posso metterli in lavastoviglie? Nella maggior parte dei casi sì, ma a patto di rispettare due regole semplici: il biberon deve essere dichiarato lavabile in lavastoviglie e va caricato nel modo giusto.

Il problema non è il lavaggio in sé, è che un biberon ha parti piccole e punti “nascosti” dove latte e formula si attaccano facilmente. Se lo infili montato o lo appoggi male, la lavastoviglie può lasciare residui e odori, e tu ti ritrovi a rilavare tutto a mano.

Biberon in lavastoviglie - RicettaSprint
Biberon in lavastoviglie – RicettaSprint

In cucina, quindi, la parola chiave è organizzazione: smontare sempre bottiglia, ghiera, tettarella, cappuccio e qualsiasi valvolina, perché solo così l’acqua arriva ovunque e il risultato è davvero pulito.

Plastica vs vetro: cosa cambia davvero (e dove metterli)

Il vetro, in genere, è più “semplice”: regge bene il calore, non assorbe odori e tende a restare trasparente nel tempo. La plastica, invece, è più delicata e può rovinarsi se non è pensata per temperature alte o detergenti aggressivi. Ecco perché la cosa più importante è controllare l’indicazione del produttore: se è dishwasher-safe, ok; se non lo è, meglio non rischiare deformazioni o opacità. In entrambi i casi, il posto migliore è quasi sempre il cestello superiore: meno calore diretto e lavaggio più delicato.

Le tettarelle e i pezzi piccoli vanno messi in un cestellino chiuso o in una retina, così non finiscono in giro e soprattutto vengono lavati bene. E un accorgimento pratico che fa la differenza: i biberon vanno sistemati capovolti e leggermente inclinati, in modo che non trattengano acqua all’interno a fine ciclo.

Fase finale: pulizia, asciugatura e “sterilizzazione” non sono la stessa cosa

Un’altra distinzione utile, soprattutto nei primi mesi, è questa: la lavastoviglie pulisce, ma non è automaticamente sinonimo di sterilizzazione. Se nella tua routine è prevista la sterilizzazione (per scelta personale o indicazione del pediatra), quella è un passaggio separato. In ogni caso, dopo il ciclo la parte fondamentale è l’asciugatura: se i pezzi restano umidi o vengono rimessi via bagnati, arrivano odori e patine che sembrano “sporco” anche quando non lo sono.

Quindi: mani pulite, pezzi ben asciutti, e se noti che la plastica trattiene odore, prova a ridurre detersivo e ammorbidenti (che sui materiali plastici lasciano facilmente residui). Con queste tre abitudini, la lavastoviglie diventa davvero un’alleata: ti fa risparmiare tempo, senza trasformare il biberon in un punto critico della cucina.