C’è sempre un momento in cui ci si stanca di comprare mille prodotti diversi: uno per gli odori, uno per lo sporco ostinato, uno per “igienizzare”, uno per far brillare. Ed è allora che spunta lui, il grande classico della credenza: il bicarbonato di sodio.
Viene chiamato “rimedio della nonna” perché è semplice, economico e, se usato nel modo giusto, aiuta davvero a rimettere in ordine due elettrodomestici che lavorano ogni giorno: lavatrice e lavastoviglie. Spesso risolve quei problemi pratici che fanno perdere tempo: odori, residui, bucato spento, bicchieri opachi.

Il bicarbonato non è un anticalcare: per quello servono prodotti acidi, come l’acido citrico o l’aceto. Il bicarbonato è l’opposto: è una sostanza leggermente alcalina, utile per neutralizzare gli odori e migliorare la pulizia in presenza di grassi e residui. Proprio per questo funziona bene come supporto, soprattutto nelle routine di manutenzione domestica, quando si vuole “rinfrescare” senza complicazioni.
In lavatrice: quando aiuta davvero
In lavatrice il bicarbonato è apprezzato perché contribuisce a ridurre gli odori e a rendere il bucato più “pulito” al tatto, soprattutto nel caso di asciugamani o capi sportivi che tendono a trattenere un sentore di umido. Spesso il problema non è il detersivo, ma i residui che si accumulano tra cestello, guarnizioni e vaschetta. Una piccola aggiunta di bicarbonato nel lavaggio può aiutare a contrastare quella sensazione di “non è freschissimo”.
Il punto è usarlo con misura e nel posto giusto. Se lo si aggiunge al detersivo, si può mettere direttamente nel cestello o nella vaschetta, senza esagerare. Non serve riempire mezza tazza: il bicarbonato funziona meglio come aiuto, non come sostituto del detersivo. E se l’obiettivo è la manutenzione della lavatrice, una pulizia a vuoto ogni tanto, con acqua calda e bicarbonato, aiuta a eliminare quell’odore di fondo che spesso deriva dall’umidità e dai cicli brevi.
In lavastoviglie: per odori e bicchieri più puliti
In lavastoviglie il bicarbonato è utile soprattutto quando si nota un odore persistente o quando, nonostante il programma di lavaggio, le stoviglie sembrano “spente”. Qui entra in gioco la sua capacità di neutralizzare i cattivi odori e contribuire alla rimozione dei residui grassi. È un aiuto pratico, soprattutto nei periodi in cui si cucina di più e la lavastoviglie è in piena attività.
Anche in questo caso vale la stessa logica: non è un sostituto del detersivo, ma un rinforzo. A volte basta una piccola quantità sul fondo della macchina o durante un ciclo di mantenimento per migliorare la resa del lavaggio. E se si vuole rinfrescare l’interno, una pulizia a vuoto con bicarbonato e acqua calda può rendere l’ambiente interno più neutro, soprattutto se si è accumulato odore di cibo.
Bicarbonato sì, ma con attenzione
Il bicarbonato aiuta, ma non può compensare due errori comuni. Il primo è lasciare residui e sporco dove non si vede: filtro della lavastoviglie, guarnizioni della lavatrice, vaschetta del detersivo. Il secondo è usare sempre programmi troppo brevi e temperature basse: in questo modo i residui non si sciolgono bene e, col tempo, gli odori tornano. Quando si abbina il bicarbonato a una minima manutenzione e a qualche ciclo più caldo, il risultato diventa decisamente più stabile.






