Qualche giorno prima di Pasqua, in casa mia, succede una cosa. La cucina si riempie di un profumo che non assomiglia a nessun altro: limone, burro, zucchero.
Sono i biscotti che preparo ogni anno, quelli che i bambini aspettano e che gli adulti finiscono di nascosto. Non sono i soliti biscotti secchi, quelli che si sbriciolano nel tè.
Hanno un cuore morbido, quasi fondente, e una leggera glassa al limone che li rende ancora più golosi. Li faccio sempre prima di Pasqua perché durano giorni, perché si regalano, perché quando li porti in tavola sai già che spariranno in fretta. E poi, diciamolo, il profumo del limone in primavera è una carezza.
La consistenza di questi biscotti viene da un piccolo trucco: non bisogna cuocerli troppo. Appena i bordi iniziano a dorarsi, si sfornano. Così il centro resta umido, quasi come un biscotto che non ha finito di cuocere. Il limone, poi, va usato in abbondanza: la scorza grattugiata nell’impasto, il succo nella glassa. Meglio se biologico, perché la buccia non trattata profuma di più. La ricetta è semplice, ma chiede attenzione.
Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
Per la glassa:
In una ciotola, lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema. Aggiungere l’uovo e la scorza di limone, mescolare. Setacciare la farina con il lievito e il sale, unirli al composto e impastare velocemente, giusto il tempo di ottenere un panetto. Non lavorare troppo, altrimenti i biscotti vengono duri. Avvolgere nella pellicola e mettere in frigorifero per mezz’ora.
Trascorso il tempo, stendere l’impasto a mezzo centimetro di spessore e ritagliare i biscotti con le formine. Disporli su una teglia rivestita di carta forno. Infornare a 170 gradi per 10-12 minuti. Devono essere dorati solo sui bordi. Sfornare e lasciare raffreddare.
Per la glassa, mescolare lo zucchero a velo con il succo di limone fino a ottenere una crema densa. Spennellare sui biscotti ormai freddi. Lasciare asciugare un’ora. Il cuore resta morbido, la glassa si indurisce leggermente. Si conservano in una scatola di latta per una settimana, ma è difficile che durino tanto.
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