Dopo aver fatto un brodo, il dilemma è sempre lo stesso: si butta o si tiene? Quello avanzato, che non si usa subito, finisce spesso nel lavandino. E invece è un peccato, perché il brodo fatto in casa non ha nulla a che vedere con quello in brick.
Ha sapore, ha sostanza, ha un costo. Buttarlo significa sprecare tempo e soldi. La soluzione è semplice e geniale: congelarlo a cubetti.
Così si ha sempre a portata di mano la quantità giusta per un risotto, una minestra, per sgrassare un sugo o per cuocere delle verdure. Non servono contenitori enormi, non serve scongelare chissà cosa. Basta un vassoio per cubetti di ghiaccio e un po’ di pazienza.
Il brodo va preparato come al solito, con verdure, carne o solo verdure. Una volta cotto e filtrato, si lascia raffreddare completamente. Si toglie il grasso che affiora in superficie. Poi si versa nei vasetti per cubetti di ghiaccio, quelli in silicone sono i migliori perché si sformano facilmente.
Si mette in congelatore per almeno 4-6 ore. Una volta solidificati, i cubetti si possono trasferire in un sacchetto per alimenti, ben chiuso, e si conservano per mesi. L’etichetta con la data è utile, ma non indispensabile. Il brodo così conservato mantiene intatto il sapore per almeno 3-4 mesi. Passato quel tempo, non diventa tossico, ma perde di gusto.
Un cubetto corrisponde a circa 15-20 ml di brodo. Per un risotto, ne bastano 5-6. Per una minestra, una decina. Si buttano direttamente in padella o in pentola, senza scongelare. Il calore li scioglie in pochi secondi.
Si possono usare anche per cuocere i legumi, per bagnare il ragù, per dare sapore alle verdure saltate. L’importante è non mescolare brodi di tipi diversi: meglio tenere separati quelli di carne, di pesce e di verdure. Con questo sistema, niente più brodo buttato, niente più vasetti aperti che si rovinano in frigo. E ogni volta che si apre il congelatore, si trova già pronto l’aiuto per cucinare.
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