Te lo dico subito, così non facciamo finta: non sono una fan del “mettiti in faccia qualunque cosa perché è naturale”. Anzi, è proprio lì che spesso la gente si irrita e poi dà la colpa alla pelle “sensibile”.

Però questa cosa delle bucce di patate con lo yogurt io l’ho fatta davvero, in una di quelle sere in cui hai la cucina in mezzo caos, lo yogurt aperto che ti guarda dal frigo e la faccia che sembra stanca anche se hai dormito. Non cercavo il miracolo, cercavo quel tipo di gesto da “mi sistemo un attimo” che ti fa sentire meglio.

Bucce di patate trattamento viso - RicettaSprint
Bucce di patate trattamento viso – RicettaSprint

E funziona? Dipende da cosa intendi per “funziona”. Se ti aspetti l’effetto filtro Instagram, no. Se invece ti basta una pelle più morbida, meno spenta, con quella sensazione di fresco pulito (tipo quando ti lavi il viso bene e poi ti ricordi di mettere la crema), allora sì, ha senso. Ho notato che l’effetto non arriva dalla patata in sé come fosse una pozione, ma dal mix: lo yogurt è cremoso e calmante, la buccia dà quella parte “vegetale” che sembra quasi un impacco leggero.

Come la preparo senza fare pasticci (e senza irritarmi la faccia)

Qui ti parlo chiaro: la differenza la fa l’igiene. Se le bucce non sono pulite, è una cattiva idea. Io uso patate normali, ma le voglio perfette: niente parti verdi, niente germogli, niente buccia rovinata. Le lavo sotto l’acqua con una spazzolina, come se dovessi mangiarle con tutta la buccia, poi le asciugo. Solo dopo le sbuccio con un pelapatate pulito.

In una ciotolina metto 2 cucchiai di yogurt bianco naturale (senza zucchero, senza vaniglia, senza cose strane). Poi prendo un po’ di bucce e le taglio finissime con il coltello. Non frullo, non faccio intrugli: a me basta che diventino piccoli pezzetti, perché così non graffiano e non diventano una carta vetrata. Mescolo e lascio lì un paio di minuti: giusto il tempo che le bucce si “ammorbidiscano” nello yogurt.

Lo metto sul viso pulito, evitando contorno occhi e labbra (lì non ci provo nemmeno). E tengo poco: 7–8 minuti, massimo. Una volta l’ho lasciata più a lungo pensando “più sta, meglio è” e mi sono ritrovata la pelle che tirava. Quindi no: breve e delicato.

Tolgo tutto con acqua tiepida e asciugo tamponando, senza strofinare. E poi crema semplice, quella che usi sempre. Se pizzica o brucia, non fare l’eroina: si sciacqua e basta.

Quando ha senso farla e usarla

Io la uso quando mi vedo spenta, quando ho la pelle che sembra “assetata” o quando ho cucinato e ho quel calore addosso che ti lascia la faccia un po’ arrossata. L’effetto che sento è soprattutto questo: fresco, pelle più morbida e “liscia” al tatto, come se avessi fatto un mini reset.

Però ci sono giorni in cui la evito proprio: se ho brufoletti infiammati, se ho zone irritate, se ho la pelle già nervosa. E se sei allergica o super reattiva, io farei almeno una prova sul polso o dietro l’orecchio prima, perché lo yogurt è gentile ma sempre un alimento è, e la buccia è una parte “viva”, non sterile.