La vera Caprese poggia su tre pilastri: pomodoro maturo, mozzarella di qualità e basilico fresco. Per chi evita il lattosio, la mozzarella tradizionale è spesso fuori portata, ma i prodotti delattosati attuali hanno fatto passi da gigante.
La maggior parte delle mozzarelle senza lattosio in commercio è ottenuta aggiungendo l’enzima lattasi al latte prima della lavorazione, senza alterare la struttura della pasta filata. Il risultato è un formaggio che fila, si scioglie e ha lo stesso sapore delicato di quello tradizionale.
L’errore da evitare è comprare mozzarelle troppo asciutte o compatte: cercate quelle in panetto immerso nel siero, con una data di scadenza ravvicinata, segno che sono state lavorate da poco. Una mozzarella senza lattosio di qualità si riconosce anche al tatto: deve essere elastica e, premendola leggermente con un dito, deve cedere e poi tornare in forma.
Una Caprese che non inzuppa il piatto si prepara con pochi accorgimenti. Togliete la mozzarella dal frigo almeno mezz’ora prima e lasciatela nel suo liquido: a temperatura ambiente rilascia meglio l’aroma. Scolatela, poi tamponatela delicatamente con un canovaccio pulito per rimuovere il siero in eccesso.
Affettatela con un coltello a lama liscia (quello seghettato lacera la pasta), spessore mezzo centimetro. I pomodori vanno tagliati con lo stesso spessore; meglio la varietà cuore di bue o costoluto, carnosa e con pochi semi. Il basilico non va mai lavato sotto l’acqua corrente (perde il profumo), ma pulito con un panno umido o strappato a mano direttamente sulla pianta. Il sale va messo solo sui pomodori e solo al momento di servire, perché il sali richiama l’acqua dal pomodoro e inzuppa il piatto.
Disponete le fette alternando pomodoro e mozzarella senza sovrapporle in modo fitto, lasciando un piccolo spazio tra l’una e l’altra. Inserite le foglie di basilico intere (non spezzettate) a intervalli regolari. Condite con un filo di olio extravergine di oliva fruttato, un pizzico di sale marino grosso e, se gradito, una macinata di pepe nero. Niente origano, niente aceto balsamico, niente pinoli: nella Caprese classica non esistono.
Servite immediatamente, perché dopo pochi minuti il sale inizia a far uscire i liquidi e la mozzarella perde consistenza. Una Caprese senza lattosio ben fatta è indistinguibile dall’originale, e permette a chi ha intolleranze di godersi un piatto simbolo dell’estate senza rinunce. La chimica, a volte, è anche questo: scegliere gli ingredienti giusti per non sentirsi esclusi. E il sapore, alla fine, è quello che conta. Non l’assenza.
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