Pasta a pranzo? Meglio di no. Pane a cena? Abbiamo già mangiato i carboidrati durante la giornata. Quando decidiamo di seguire una dieta, pane, pasta e riso sono spesso i primi alimenti che cominciamo a guardare con sospetto, fino ad arrivare alla scelta più drastica: eliminarli completamente.

Eppure, nella maggior parte dei casi, non abbiamo bisogno di dire addio ai carboidrati.

Carboidrati durante la dieta - RicettaSprint
Carboidrati durante la dieta – RicettaSprint

Dobbiamo piuttosto imparare a inserirli nel pasto insieme agli altri nutrienti e nelle quantità adatte alle nostre esigenze.

Pasta sì, ma guardiamo tutto quello che mettiamo nel piatto

I carboidrati rappresentano una delle principali fonti di energia per l’organismo. Il problema, quindi, non è mangiare un piatto di pasta, ma come costruiamo l’intero pasto e l’alimentazione nel suo complesso.

Un piatto composto soltanto da una grande quantità di pasta con un condimento molto ricco avrà caratteristiche diverse da uno nel quale abbiniamo una porzione adeguata di cereali a verdure, una fonte proteica e una quantità equilibrata di grassi.

Possiamo alternare pasta, pane, riso, patate e altri cereali, privilegiando spesso le versioni integrali quando sono ben tollerate. La maggiore presenza di fibra contribuisce alla sazietà e rende più semplice costruire un’alimentazione varia.

Attenzione anche a un errore piuttosto comune: pane e pasta possono stare nello stesso pasto, ma entrambi contribuiscono alla quota di carboidrati. Se abbiamo già preparato una porzione abbondante di pasta e aggiungiamo pane quasi automaticamente, semplicemente perché è sul tavolo, potremmo ritrovarci con quantità superiori a quelle di cui abbiamo bisogno.

Questo non significa stabilire il divieto “pasta oppure pane”. Significa considerare le porzioni complessive.

Non serve mangiare i carboidrati soltanto a pranzo

Un altro falso mito riguarda l’orario. Mangiare carboidrati la sera non significa automaticamente ingrassare. L’aumento o la perdita di peso dipende soprattutto dal bilancio energetico complessivo nel tempo, non dal fatto che abbiamo mangiato del pane dopo una determinata ora.

Possiamo quindi distribuire i carboidrati tra colazione, pranzo e cena in funzione delle nostre abitudini, dell’attività fisica e delle necessità individuali.

Anche frutta, legumi, latte e yogurt apportano carboidrati in quantità differenti. Quando parliamo di questo nutriente, infatti, non dobbiamo pensare esclusivamente alla pasta.

Se vogliamo gestirli meglio, possiamo partire da una regola pratica: non lasciare che una sola componente occupi praticamente tutto il pasto. Verdure, fonti proteiche, cereali o altri alimenti ricchi di carboidrati e grassi di buona qualità possono convivere nello stesso piatto.