Non è un mistero che re Carlo III ami particolarmente la cucina italiana, una passione che condivide con Camilla Parker Bowles… Ma conosci il nome dello chef chef preferito dal sovrano d’Inghilterra?
Negli ultimi anni abbiamo avuto modo di leggere numerose notizie su re Carlo e sul protocollo della famiglia reale, che si estende anche alle abitudini alimentari. E non finisce certo qui: spesso si è parlato anche della dieta della longevità seguita dalla regina Elisabetta e del suo dolce preferito…
Eppure, l’attuale sovrano del Regno Unito nutre un amore sincero per la cucina italiana, così tanto da avere persino uno chef italiano tra i suoi preferiti, capace di stupirlo anche con un dono speciale a Natale.
Come anticipato, re Carlo non ha mai nascosto la sua passione per la cucina italiana, in tutte le sue sfumature. Nel tempo, ha avuto l’occasione di assaporare numerosi piatti tipici della nostra tradizione, soprattutto durante i suoi viaggi in Italia e non solo.
In questo calderone gastronomico rientra anche la decisione di introdurre nelle cucine di Buckingham Palace alcuni ingredienti simbolo del nostro Paese, come l’olio extravergine d’oliva, riducendo invece l’uso del burro e di altri grassi. Il sovrano ha avuto modo di apprezzare sempre di più i sapori mediterranei, anche grazie ad alcuni cuochi d’eccezione. Tra questi, spicca proprio Giorgio Locatelli, che oggi sembra essere uno degli chef più amati da re Carlo.
A raccontare dello splendido rapporto con re Carlo è stato lo stesso Giorgio Locatelli, in varie interviste rilasciate nel corso degli anni. Tra tutte, una in particolare ha colpito i fan: quella rilasciata a Today nel 2023, nella quale lo chef ha parlato del legame nato con il sovrano, presente persino all’inaugurazione del ristorante all’interno della National Gallery di Londra.
Giorgio Locatelli ha raccontato anche di una tradizione natalizia che, per anni, lo ha legato al futuro re: “Ogni anno a Natale noi mandavamo un tartufo e lui ci rispondeva con una bellissima lettera scritta a mano. Ne abbiamo sette. Ma da quando è diventato re è tutto cambiato. Questa tradizione si è interrotta e ci sono rimasto un po’ male, sono onesto. Prima, quando era principe, era più facile avvicinarsi a Carlo. Una volta è venuto anche a mangiare al ristorante, quando c’era il tartufo fresco”.
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