Il settore della ristorazione è in continua espansione, ma a quanto pare uno chef stellato incontra davvero difficoltà nel trovare personale, pur offrendo uno stipendio di circa 2.000 euro al mese.
Quanto bisogna essere pagati per lavorare all’interno delle cucine? È una delle domande che ci si pone sempre più spesso, tenendo conto anche delle numerose polemiche nate attorno al mondo della ristorazione e alla qualità delle condizioni di lavoro dei dipendenti.
Potremmo citare numerosi esempi, così come è accaduto negli anni passati anche per Alessandro Borghese, il quale ha più volte riferito di mettere a disposizione dei propri lavoratori contratti quanto più possibile adeguati alle loro esigenze, prevedendo anche la chiusura per la vigilia di Natale e il pranzo di Natale, così da permettere a ognuno di trascorrere momenti importanti con le proprie famiglie.
Il tutto non finisce di certo qui, perché proprio nel corso delle ultime ore sono state rilasciate dichiarazioni che hanno inevitabilmente catturato l’attenzione dei media, fatte da un noto chef stellato che riferisce di avere grandi difficoltà nel reperire personale per il suo ristorante. Ecco di chi si tratta.
La notizia è stata diffusa nelle ultime ore e fa riferimento a un momento di emergenza per un noto chef stellato nella ricerca di personale per la sua cucina.
Ci troviamo a Madonna di Campiglio e lo chef in questione è lo stellato Andrea Alfieri. Il racconto arriva dai social network lo scorso 7 gennaio, attraverso un post in cui viene annunciata la ricerca di personale in vari settori, con l’indicazione dei requisiti richiesti per i ruoli, ma anche delle condizioni offerte ai lavoratori.
Tra queste figurano un ambiente di lavoro strutturato e professionale, l’inserimento in brigata e un contratto con retribuzione commisurata all’esperienza, oltre alla possibilità di crescita professionale. Vengono inoltre offerti vitto e alloggio in sede.
Sono queste le dichiarazioni rilasciate dallo chef Andrea Alfieri, così come riportato da Leggo.it, che a sua volta cita il Corriere della Sera. A quanto pare, lo chef non ha ricevuto risposte sufficienti al suo annuncio, sottolineando come questo problema non sia nuovo. Già negli anni in cui lavorava a Milano, infatti, faceva fatica a trovare personale per la sua attività, ma la situazione sarebbe peggiorata nel corso degli ultimi anni: “Non si tratta di lavori semplici, perché richiedono impegno anche nei giorni di festa e durante le principali festività del calendario. I ragazzi, a differenza di quando lo ero io, oggi non hanno più voglia di fare sacrifici, anzi pretendono di fare, non dico il minimo indispensabile, ma quasi”, ha dichiarato.
Per quanto riguarda le posizioni aperte e gli stipendi messi a disposizione, lo chef Alfieri ha spiegato che “un commis, che è il lavoratore più giovane della brigata, percepisce circa 1.600/1.700 euro, mentre un capo partita guadagna tra i 1.900 e i 2.200 euro per 8 ore giornaliere, con riposo settimanale”.
Infine, lo chef ha ricordato anche le condizioni offerte al personale del Majestic: “L’hotel mette a disposizione tre strutture per i dipendenti, che alloggiano in camere doppie con tutti i comfort. Certo, non si tratta di suite, ma di bei condomini, perché cerchiamo di far stare il personale nelle migliori condizioni possibili”.
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