Quando arriva la cistite, la giornata cambia ritmo: bruciore, corse in bagno, fastidio continuo. E proprio lì scatta l’errore più comune: si prova a “fare la brava” mangiando frutta e bevendo spremute, convinte che sia la cosa più leggera e salutare possibile.
In realtà, in quei giorni c’è un frutto che spesso peggiora la situazione, soprattutto se lo consumi in succo: il pompelmo.

È acido, stimolante per una vescica già irritata e, nel momento in cui vorresti calmare tutto, rischia di fare l’effetto opposto. Non è un frutto “cattivo” in assoluto, ma nella fase di bruciore e urgenza è uno di quelli che conviene mettere in pausa, insieme agli agrumi più aggressivi e alle bevande molto acide.
Attenzione alla cistite: cosa bere e cosa scegliere a tavola per non irritare
Il punto non è eliminare la frutta, ma scegliere quella che non ti fa sentire peggio. Quando la vescica è infiammata, tutto ciò che è molto acido o molto concentrato può aumentare il fastidio: e il succo di pompelmo, proprio perché è intenso, è un candidato perfetto. In quei giorni funziona meglio una gestione più “neutra”: acqua a piccoli sorsi durante la giornata, tisane delicate non agrumate, brodi leggeri.
A tavola, la stessa logica: piatti semplici che non sommano irritanti. Riso, pasta con condimenti essenziali, verdure cotte delicate, proteine leggere. Non serve una dieta triste, serve evitare di mettere insieme succo acido, caffè, spezie piccanti e cibi molto salati nello stesso giorno. È spesso questa “somma” a rendere la cistite più rumorosa.
Il trucco più utile è la pausa, non la rinuncia per sempre
La notizia pratica, quella che ti aiuta davvero, è che non devi bandire il pompelmo dalla vita: devi solo sospenderlo quando la vescica è irritata e reintrodurlo quando i sintomi sono passati. In fase acuta, la priorità è calmare, non stimolare. Se noti che dopo agrumi e spremute il bruciore aumenta, prendilo come un segnale e scegli alternative più gentili fino a quando stai meglio.
E se i sintomi sono intensi o non migliorano, lì la cucina può accompagnare ma non sostituire: è il momento di parlarne con il medico. In tutti gli altri casi, questa piccola pausa sugli agrumi “forti” è uno di quei cambi semplici che, spesso, ti fa passare la giornata con un fastidio in meno.






