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Ciuccio in lavastoviglie, i rischi che molti genitori ignorano

Infilare il ciuccio in lavastoviglie insieme ai piatti è una pratica diffusa. Sembra igienica, rapida, indolore. E invece nasconde rischi che pochi genitori conoscono. Il problema non è il calore in sé, ma il materiale del ciuccio e i residui dei detersivi.

I ciucci in lattice o caucciù, quelli più morbidi e amati dai neonati, non resistono alle alte temperature della lavastoviglie: si rovinano, diventano appiccicosi e possono rilasciare sostanze indesiderate. Anche i ciucci in silicone, se non sono espressamente indicati come lavabili in lavastoviglie, rischiano di deformarsi o degradarsi.

Ciuccio nella lavastoviglie pericoli – RicettaSprint

Prima di infilare il ciuccio nell’elettrodomestico, bisogna controllare il simbolo sulla confezione. Se non c’è, meglio non rischiare. La comodità non vale la salute del bambino.

Residui di detersivo e brillantante, il vero nemico silenzioso

Le pastiglie per lavastoviglie contengono tensioattivi, enzimi e brillantanti che lasciano residui chimici sulle superfici. Un ciuccio, a differenza di un piatto, viene portato direttamente in bocca dal neonato, spesso più volte al giorno. Il brillantante, in particolare, è studiato per depositarsi sugli oggetti e renderli idrofobici, ma ha un odore e un sapore sgradevoli e, se ingerito in piccole quantità, può irritare le mucose.

Per ridurre il rischio, si può usare una dose minima di detersivo e, se possibile, evitare del tutto il brillantante quando si lavano ciucci e biberon. Ma la soluzione più sicura è un’altra, soprattutto nei primi mesi di vita.

Bollitura, l’unica garanzia per i più piccoli

Per i bambini molto piccoli, nei primi tre mesi o per i prematuri, la lavastoviglie non è raccomandata. Il loro sistema immunitario è ancora immaturo e la minima esposizione a residui chimici potrebbe essere dannosa. In questi casi, l’unico metodo sicuro è la bollitura: immergere il ciuccio in acqua bollente per 5 minuti, facendo attenzione che non tocchi il fondo della pentola per non bruciare le parti in plastica.

Dopo i 6-9 mesi, quando il bambino è più robusto, si può valutare l’uso della lavastoviglie, ma sempre con accorgimenti: posizionare il ciuccio nel cestello superiore, lontano dalle resistenze, e scegliere un programma ad alta temperatura. E dopo ogni lavaggio, ispezionare il ciuccio per verificare che non ci siano residui o deformazioni. La comodità è importante, ma la salute del bambino viene prima.

Francesca Guglielmino

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Francesca Guglielmino

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