Rustiche, profumate, ricoperte di zucchero e soprattutto croccanti: le ciambelline al vino sono uno di quei biscotti semplici che riportano immediatamente ai forni e alle botteghe dei paesi del Lazio.

Le ciambelline al vino appartengono alla tradizione della cucina contadina romana e laziale e nascono da pochi ingredienti facilmente reperibili. Non servono né burro né uova: bastano farina, vino, olio, zucchero e poco lievito. Il risultato deve essere un biscotto asciutto e friabile, con una superficie leggermente caramellata. Per ottenere delle ciambelline al vino croccanti come quelle che si trovano nei paesi, però, è importante prestare attenzione soprattutto allo spessore dei filoncini e alla cottura.
Il vino può essere rosso oppure bianco: il primo regala un colore più intenso e un carattere particolarmente rustico, mentre il secondo produce ciambelline più chiare. Anche l’anice è facoltativo e può essere omesso se non piace. Il vero segreto della consistenza è evitare di formare biscotti troppo grossi e lasciare che perdano bene l’umidità durante la cottura. Filoncini piuttosto sottili e una buona asciugatura in forno rendono le ciambelline croccanti anche all’interno, avvicinandole a quelle tradizionali acquistate nei piccoli forni di paese.
Ingredienti per delle ciambelline al vino croccanti
- 360 g di farina 00
- 100 ml di vino rosso oppure vino bianco
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 90 g di zucchero semolato
- 3-4 cucchiai di zucchero semolato per la copertura
- 8 g di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di anice, facoltativo
Procedimento passo passo per farle croccanti
- Versate in una ciotola capiente la farina, lo zucchero, il lievito e un pizzico di sale. Se volete dare alle ciambelline un aroma ancora più tradizionale, aggiungete anche una piccola quantità di anice.
- Mescolate gli ingredienti secchi e create una cavità al centro. Versate prima l’olio e poi il vino scelto, rosso oppure bianco.
- Cominciate a mescolare con un cucchiaio, portando gradualmente la farina verso il centro. Quando i liquidi saranno stati assorbiti, continuate a lavorare brevemente con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo. Non è necessario impastare a lungo.
- Formate una palla, copritela e lasciatela riposare per circa 15 minuti. Questo breve passaggio aiuta l’impasto a diventare più semplice da lavorare e facilita la successiva formazione dei filoncini.
- Nel frattempo accendete il forno statico e portatelo a 180 °C. Rivestite una teglia con carta da forno e mettete in un piatto qualche cucchiaio di zucchero semolato.
- Staccate piccoli pezzi di impasto e lavorateli formando dei filoncini. Se desiderate ciambelline particolarmente croccanti, non realizzate filoncini eccessivamente spessi: una forma più sottile permette al calore di raggiungere meglio anche il cuore del biscotto e favorisce la perdita dell’umidità.
- Unite le due estremità di ogni filoncino esercitando una leggera pressione con le dita, in modo da ottenere la classica forma ad anello. L’aspetto non deve necessariamente essere perfetto: una forma leggermente irregolare contribuisce al carattere rustico tipico delle ciambelline dei forni tradizionali.
- Passate ogni ciambellina nello zucchero, facendo aderire bene i granelli alla superficie, quindi sistematela sulla teglia lasciando un po’ di spazio tra un biscotto e l’altro. Durante la cottura lo zucchero formerà quella caratteristica copertura croccante e leggermente caramellata.
- Cuocete nel forno statico a 180 °C per circa 18-20 minuti, controllando la colorazione. Le ciambelline devono risultare ben cotte e dorate, senza naturalmente arrivare a bruciarsi.
- Se al termine della cottura risultano ancora leggermente morbide al centro e desiderate la consistenza asciutta e croccante tipica delle ciambelline di paese, prolungate con prudenza la permanenza in forno per qualche minuto, controllandole frequentemente. La durata effettiva può cambiare in base allo spessore dei biscotti e alle caratteristiche del forno.
- Sfornate le ciambelline e lasciatele raffreddare completamente prima di giudicarne la consistenza: raffreddandosi diventano più asciutte e croccanti. Una volta fredde, conservatele in una scatola di latta o in un contenitore ben chiuso, al riparo dall’umidità.
Il risultato sono ciambelline semplici ma irresistibili, con lo zucchero che scricchiola leggermente sotto i denti e un interno asciutto e friabile. Sono perfette a fine pasto, magari da accompagnare con un bicchiere di vino, ma funzionano altrettanto bene come biscotto da tenere in dispensa. E per ritrovare davvero quella croccantezza delle ciambelline al vino dei paesi, ricordate i due dettagli decisivi: formatele senza esagerare con lo spessore e cuocetele abbastanza da eliminare l’umidità interna. È proprio questa semplicità, insieme al profumo del vino e alla crosticina di zucchero, a renderle uno dei dolci più riconoscibili della tradizione laziale.






