Arriviamo a casa con un bel mazzo di tenerumi e, prima ancora di pensare alla classica minestra siciliana, dobbiamo affrontare la parte meno divertente: pulirli. Tra foglie, gambi e parti più dure, infatti, non sempre sappiamo cosa tenere e cosa eliminare.
I tenerumi sono le foglie e i germogli più teneri della zucchina lunga siciliana, conosciuta anche come cucuzza. Prima di cucinarli dobbiamo selezionarli con attenzione, eliminando le parti rovinate e lavandoli bene per rimuovere terra e altre impurità.

La pulizia è semplice, ma non conviene mettere tutto il mazzo direttamente nella pentola.
Come pulire i tenerumi passo dopo passo
Cominciamo separando le foglie una per una. Eliminiamo quelle ingiallite, appassite, danneggiate o che presentano parti deteriorate. Possiamo conservare le foglie più tenere, i germogli e le estremità morbide dei gambi, mentre le porzioni più grosse e fibrose vanno scartate.
Per capire quali gambi utilizzare possiamo semplicemente piegarli delicatamente: le parti giovani risultano morbide e si spezzano facilmente, quelle più vecchie sono invece resistenti e filamentose.
A questo punto trasferiamo i tenerumi in una ciotola capiente con abbondante acqua fresca e muoviamoli delicatamente con le mani. Solleviamoli dall’acqua invece di rovesciare tutto nello scolapasta: in questo modo terra ed eventuali residui rimasti sul fondo non ricadono sulle foglie.
Cambiamo l’acqua e ripetiamo il lavaggio finché non rimangono più tracce visibili di sporco, terminando con un accurato risciacquo sotto acqua potabile corrente.
Non serve lavarli con bicarbonato o aceto
Per pulire i tenerumi non abbiamo bisogno di aggiungere bicarbonato, aceto o altri rimedi casalinghi all’acqua. Un lavaggio accurato con acqua potabile è la pratica fondamentale per eliminare sporco e residui superficiali.
Dopo il lavaggio lasciamoli sgocciolare e tagliamo grossolanamente le foglie più grandi. A questo punto sono pronti per essere utilizzati nella minestra, insieme alla pasta oppure in altre preparazioni.
Se non dobbiamo cucinarli immediatamente, è preferibile non lasciarli bagnati per molto tempo, perché sono verdure delicate e possono deteriorarsi rapidamente. Conserviamoli in frigorifero e consumiamoli quando sono ancora freschi.






