Riflettori dei media ancora una volta concentrati su Carlo Cracco: recentemente lo chef ha presentato il suo nuovo progetto editoriale, Cracco in Galleria, durante un evento molto speciale che ha condiviso con un altro personaggio della cucina italiana.
Nel corso degli anni, abbiamo avuto modo di vedere come Carlo Cracco abbia cambiato radicalmente il suo modo di vedere la cucina, e tutto con nuovi progetti lavorativi che gli hanno permesso di diventare uno dei protagonisti più discussi della scena.

La conferma di quanto detto, poi, arriva anche dai lavori editoriali messi in atto nel corso degli anni: libri che sono diventati dei veri e propri punti di riferimento per gli appassionati di cucina e per coloro che si stanno avvicinando ai fornelli proprio in questi anni. Ecco perché Cracco in Galleria non è un semplice libro, ma una vera e propria opera in grado di racchiudere in sé l’essenza della cucina di Carlo Cracco e una storia davvero incredibile.
Cracco in Galleria: un progetto che va oltre per lo chef
Nel mirino dell’attenzione dei media in queste ore troviamo la presentazione del nuovo libro di Carlo Cracco, Cracco in Galleria, avvenuta durante un hub internazionale della gastronomia, dove hanno preso parte anche Franco Pepe e altri volti noti della cucina italiana.
In particolar modo, nel momento in cui viene chiesto a Carlo Cracco cosa lo abbia spinto a scrivere il libro, lo chef ha risposto nel seguente modo: “Il libro nasce dal desiderio di raccontare un luogo prima che delle ricette. Cracco in Galleria è il racconto di un progetto, di un’identità costruita dentro uno spazio simbolico come la Galleria”. Quindi, la nuova opera, tenendo conto delle dichiarazioni dello chef, nasce per raccontare un preciso percorso, quello del cuoco stellato, ed è contornata da piatti che nascono da una visione e da una scelta ben precisa.
“Si costruisce giorno dopo giorno”
Il libro Cracco in Galleria, così come tante altre opere, per Carlo Cracco non è soltanto qualcosa da mettere in mostra, ma un progetto che cammina parallelamente a quello che è il business dello chef nel campo della ristorazione e a ciò che ha animato la sua voglia di mettersi in gioco.
Infatti, proprio durante l’intervista in questione, pubblicata da La Cucina Italiana, quando poi la conversazione si concentra sul processo produttivo ecco che Carlo Cracco spiega come fin dall’inizio non fosse già tutto definito e che il lavoro editoriale ha preso forma man mano: “All’inizio c’è un’idea molto chiara, ma, come in cucina, anche un libro si evolve. Si costruisce giorno dopo giorno, attraverso il lavoro, gli errori, le intuizioni. Prende forma strada facendo, proprio come succede in un ristorante: parte da una visione e poi la realtà la modella”.






