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Dieta personale: dimmi come mangi e ti dirò chi sei!
Dieta personale: dimmi come mangi e ti dirò chi sei!

La dieta è certamente un fatto estremamente personale: ognuno ha una capacità diversa di rapportarsi al cibo e soprattutto di reagire alla privazione. Lo sanno benissimo un gruppo di studiosi che hanno elaborato quattro diversi profili nei quali inquadrare psicologicamente i soggetti sottoposti ad un regime ipocalorico. In poche parole, se non riuscite a dimagrire potrebbe non essere colpa vostra. Semplicemente il vostro profilo deve essere associato ad un tipo di alimentazione differente.

“La dieta non deve essere presa sulle riviste di moda o su una fotocopia anonima. Essa è un continuo contratto che deve adattarsi alle diverse necessità delle persone. E’ come un vestito che cambia a seconda delle occasioni e delle situazioni” sostiene la biologa e nutrizionista Tiziana Stallone, autrice del libro “La Dieta Persona”.

Nel manuale l’autrice, in collaborazione con il marito e psichiatra Domenico Mazzullo, ha elaborato quattro categorie di mangiatori eccessivi. C’è il mangiatore malinconico, mangiatore compulsivo, mangiatore edonista e mangiatore sociale, suddivisi ulteriormente in uomini e donne.

Dieta personale: dimmi come mangi e ti dirò chi sei!

La mangiatrice malinconica ad esempio, che si attesta tra i profili più comuni, è identificata in una donna che si divide con impegno tra famiglia e lavoro, si accontenta di poco e non si lamenta per non gravare gli altri. In una vita del genere, la sua unica soddisfazione è il cibo.

Questi soggetti ritrovano il proprio benessere in alcuni alimenti consolatori che contribuiscono a mantenere inalterato il suo equilibrio. L’unica via percorribile con questo tipo di mangiatori è quella di una dieta che dia la massima gratificazione e che sia allo stesso tempo efficace per dimagrire.

Una lunga privazione può portare scompensi non risolutori nella vita di questi soggetti, per cui è necessario offrire diversi tipi di gratificazioni alimentari che dovranno imparare a gestire da soli. In ogni dieta deve sempre dominare il buonsenso, con qualche regola generale. “La sola restrizione alimentare è infruttuosa: se vi private della gratificazione durante la dieta, cercherete nel tempo sempre più cibo. Non c’è dieta senza pasto libero settimanale e non deve impedirvi di mangiare insieme alle persone con cui state bene” conclude la Stallone.