Sei bloccato dopo le festività e ti senti particolarmente stitico? Questa torta può davvero aiutarti, una piccola coccola dolce che il tuo intestino apprezzerà.
Dopo le feste capita più spesso di quanto si dica: tra pranzi lunghi, meno verdure, più dolci e ritmi sballati, l’intestino rallenta e ci si sente “bloccati”.

Mettiamola nel modo corretto: una torta non è un farmaco e non può garantire un effetto immediato su chiunque, però una ricetta leggera, senza zucchero aggiunto e ricca di frutta può darti una mano concreta a rimettere in carreggiata l’alimentazione, aumentando fibre e idratazione “nel piatto” senza la solita sensazione di dieta punitiva.
Torta lassativa contro la stitichezza: la ricetta da provare
La proposta che abbiamo per voi oggi, dunque, è una torta di pere senza zucchero, morbida, profumata e perfetta a colazione o merenda. La dolcezza arriva dalle pere mature e, se vuoi, da un piccolo aiuto naturale come l’uvetta. Il risultato è un dolce semplice che ti fa ripartire con più frutta e meno eccessi, proprio quando ne hai bisogno.
- 3 pere abate mature,
- 2 uova,
- 180 gradi di farina,
- 150 gradi di yogurt bianco naturale,
- 60 ml di olio di semi,
- 1 bustina di lievito per dolci,
- 1 pizzico di sale,
- 30 g di uvetta ammollata.
Ecco come preparare la torta contro la stitichezza
- Accendi il forno a 180 gradi in modalità statica e prepara lo stampo con carta forno o con un velo d’olio e farina. Sbuccia le pere: tagliane due a cubetti piccoli e una a fettine sottili per la superficie. Se sono molto succose, tampona leggermente i cubetti con carta da cucina: così l’impasto resta soffice ma non “bagnato”.
- In una ciotola sbatti le uova con lo yogurt, l’olio e il pizzico di sale. Unisci la farina setacciata con il lievito e mescola fino a ottenere un composto cremoso. Incorpora le pere a cubetti e l’uvetta, poi versa nello stampo e completa con le fettine di pera in superficie.
- Cuoci per circa 35–40 minuti: la torta deve risultare dorata e lo stecchino deve uscire asciutto. Lasciala intiepidire prima di sformarla: da tiepida è già buonissima, ma il giorno dopo diventa ancora più compatta e profumata.






