Il filtro della cappa è l’oggetto più bistrattato della cucina. Dopo mesi di fritture e sughi, sulla sua superficie si accumula uno strato di grasso che non è più unto, ma polimerizzato: una patina dura, giallastra, che nemmeno il detersivo per piatti riesce a scalfire.
Il primo segnale è l’odore di bruciato che torna indietro quando accendi l’aspirapolvere, o il rumore del motore che fatica. Prima di tutto, smonta il filtro (di solito basta sganciare due leve).

Se è in metallo (alluminio o acciaio), puoi recuperarlo. Se è a carbone (quello nero e spugnoso), non si lava: va sostituito. Prepara una bacinella abbastanza grande da contenere il filtro in immersione. Riempi con acqua caldissima (quasi bollente) e aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Il bicarbonato, alcalino, inizia a staccare i grassi senza aggredire il metallo.
Il secondo passo: bagno caldo con aceto e pazienza
Dopo 15 minuti nella soluzione di bicarbonato, togli il filtro dalla bacinella e getta l’acqua. Ora prepara un nuovo bagno: acqua calda e mezzo bicchiere di aceto bianco di alcol. Immergi il filtro e lascia agire per 20-30 minuti. L’acido acetico reagisce con i grassi polimerizzati e con i depositi di calcare, trasformandoli in sali solubili. Vedrai l’acqua diventare torbida e la superficie del filtro tornare gradualmente al colore originale.
Se il grasso è molto spesso, puoi aiutarti con una spazzola a setole morbide (mai metallica) e strofinare delicatamente, senza graffiare la rete. Per i filtri di alluminio, evita l’aceto puro troppo a lungo: diluiscilo con acqua in parti uguali e non superare i 20 minuti.
Il terzo passo: risciacquo, asciugatura e il trucco finale
Togli il filtro dalla bacinella e sciacqualo abbondantemente sotto l’acqua corrente. Per eliminare ogni traccia di aceto, passa la punta delle dita sulle maglie: non devono risultare untuose. Asciuga con un panno in microfibra o lascialo all’aria capovolto su un canovaccio. Prima di rimontarlo, spruzza una soluzione di acqua e succo di limone (3 parti di acqua, una di limone) su entrambi i lati: l’acidità leggera rallenterà la formazione di nuovi grassi e lascerà un profumo fresco.
Ora rimonta il filtro e accendi la cappa: l’aria passerà senza sforzo, il rumore diminuirà e l’odore di fritto vecchio sarà solo un ricordo. Questa operazione va ripetuta ogni due mesi per un uso normale, o ogni mese se friggi spesso. Con questi tre passaggi, il filtro della cappa tornerà come nuovo. E il tuo portafoglio non avrà speso nulla più di bicarbonato, aceto e limone.






