I fondi di caffè esausti sono uno degli ingredienti più versatili che finiscono nella spazzatura senza che nessuno li guardi. Eppure, hanno una consistenza granulosa perfetta per esfoliare la pelle.
Mescolati con un po’ d’olio di cocco o di mandorle dolci, diventano uno scrub corpo economico e senza conservanti. La caffeina residua aiuta anche a combattere la ritenzione idrica e a ridurre la cellulite, se massaggiata sulle cosce e sui glutei con movimenti circolari.
Una volta alla settimana è sufficiente. L’unica accortezza è non usarlo sul viso, perché i granelli sono troppo abrasivi per la pelle delicata. Il bello è che non costa nulla, si prepara in un minuto, e non ha quel profumo chimico dei prodotti industriali. La prima volta che l’ho provato, la mia pelle era così morbida che non smettevo di toccarmi le braccia.
Il caffè usato è ricco di azoto, potassio e magnesio, nutrienti essenziali per le piante. Ma attenzione: non tutte le piante lo amano. Quelle acidofile, come ortensie, azalee, rododendri e mirtilli, ne traggono grande beneficio. Basta spargere un po’ di fondi sulla terra, mescolandoli leggermente, una volta al mese. L’azoto aiuta la crescita delle foglie, e il caffè acidifica il terreno, cosa che queste piante apprezzano. Inoltre, i fondi di caffè sono un ottimo repellente naturale per formiche e lumache.
Sparsi intorno alle piante o lungo i punti di ingresso in casa, creano una barriera che questi insetti evitano. L’odore del caffè, per loro, è sgradevole. Un rimedio semplice, senza prodotti tossici.
I fondi di caffè secchi sono un ottimo assorbi odori. Basta metterli in una ciotolina aperta o in un sacchettino di cotone e lasciarli in frigorifero, negli armadi, nelle scarpe, o persino nel box auto. Assorbono l’umidità e neutralizzano i cattivi odori, lasciando un leggero profumo di caffè che non copre ma elimina.
Devono essere ben asciutti, altrimenti si ammuffiscono. Si possono stendere su un foglio di carta forno e lasciarli asciugare all’aria per un paio di giorni, o passarli in forno a bassa temperatura per pochi minuti. Una volta secchi, durano settimane. Quando hanno esaurito la loro funzione, si buttano nell’umido o si usano come fertilizzante. Niente sprechi, tutto si ricicla.
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