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Lo lecchi e ti viene fame: il francobollo che ha il sapore di croissant

Francobollo o colazione? Il nuovo capolavoro (assurdamente goloso) della Francia che diventerà anche un pregevole oggetto da collezione.

La Francia continua a sperimentare idee originali e sublimi nella commistione tra cultura, gastronomia e grafica: le Poste francesi hanno lanciato un francobollo profumato al croissant. Chi lo “sfrega” (basta un colpo di dito) rilascia l’aroma tipico del burro e delle sfoglie calde, in un esperimento più sensoriale che postale. Non è però la prima volta che le poste d’Oltralpe sperimentano simili innovazioni.

Lo lecchi e ti viene fame: il francobollo che ha il sapore di croissant – ricettasprint.it

A maggio del 2024 era stato rilasciato un francobollo al profumo di baguette, capace di replicare l’odore del pane fresco. Con quello al croissant si conferma la volontà di trasformare un semplice pezzo postale in un oggetto esperienziale. Il francobollo profumato al croissant è stato diffuso l’8 ottobre, in occasione della Giornata mondiale del francobollo, e vede la collaborazione della Confédération Nationale de la Boulangerie‑Pâtisserie Française.

Il francobollo che sa di croissant, quanto durerà?

Questa innovazione è senz’altro suggestiva e cattura l’immaginazione. Un mezzo di comunicazione che stimola anche l’olfatto rende l’esperienza della posta più sensoriale e memorabile. Però la cosa nasconde qualche incognita:

Il francobollo che sa di croissant, quanto durerà? – ricettasprint.it
  1. Quanto durerà l’aroma reale? Le microcapsule potrebbero esaurirsi col tempo o evaporare, soprattutto in condizioni climatiche avverse o con l’uso.
  2. In che misura l’aroma resisterà allo sfregamento, alla manipolazione e ai viaggi postali? È possibile che alcune lettere vengano “profumate per errore” da altri oggetti vicini.
  3. C’è un rischio che l’idea resti un gadget per collezionisti più che un prodotto postale utile. Chi compra francobolli generalmente punta su valore filatelico, non su aroma.

In ogni caso, con il francobollo al croissant, la Francia dimostra ancora una volta che anche i dettagli più piccoli possono diventare un tributo alla propria cultura gastronomica. L’equilibrio tra creatività, patrimonio culturale e comunicazione resta affascinante.

Quanto costa questo francobollo?

La progettazione è opera della designer Frédérique Vernillet. Il francobollo ha un costo di 2 euro e 10 centesimi e contiene delle microcapsule aromatiche che rilasciano l’aroma quando viene strofinato sulla superficie. Non è pensato solo come oggetto da collezione: può essere utilizzato per spedizioni nazionali e internazionali. Resta da vedere quanto l’aroma si conserverà durante i viaggi postali o quanto possa “contaminare” altre lettere a contatto tra loro.

Sui social le reazioni sono immediate: utenti che “sfregano” il francobollo sul proprio naso, curiosi che testano la persistenza del profumo e collezionisti ansiosi di ottenere la doppietta dopo il francobollo alla baguette. L’idea è romantica, giocosa e molto francese. Molti si chiedono se si arriverà un giorno a francobolli profumati di vino di Bordeaux o di altri prodotti tipici.

Dominique Anract, presidente della Confédération des boulangers, ha dichiarato con orgoglio che il croissant è un “emblema della gastronomia nazionale” e che un francobollo che profuma di croissant celebra proprio quell’identità culinaria che la Francia tiene così cara.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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Salvatore Lavino

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