A Ferragosto la frittura di calamari porta subito in tavola il sapore dell’estate: dorata, croccante e fragrante, può essere preparata senza ritrovarsi con un fritto pesante e impregnato d’olio. Il punto decisivo è eliminare bene l’umidità dei calamari prima della cottura e friggere pochi pezzi alla volta alla temperatura corretta.

La frittura di pesce è uno dei grandi classici delle tavolate estive e può diventare una protagonista perfetta del pranzo di Ferragosto. Per ottenere calamari croccanti all’esterno e piacevoli all’interno, però, bisogna prestare attenzione soprattutto alla fase che precede la cottura. Dopo essere stati puliti e tagliati, infatti, i calamari devono essere asciugati con grande cura e lasciati in frigorifero per almeno 3 ore, sistemati su carta assorbente o sopra un panno pulito. In questo modo perdono parte dell’acqua in eccesso, che rappresenta uno dei principali ostacoli a una frittura asciutta e croccante.
Altrettanto importante è la copertura: invece di realizzare una pastella pesante, si prepara una miscela composta da farina 00 e farina di semola in parti uguali. Gli anelli vanno infarinati poco prima di finire nell’olio e bisogna eliminare accuratamente la farina in eccesso. Per la cottura è indicato l’olio di semi di arachidi, portato a circa 170 gradi. La regola fondamentale per una frittura di Ferragosto fritta sì, ma non unta è non riempire la pentola con troppi calamari contemporaneamente: una quantità eccessiva abbassa la temperatura dell’olio e rischia di rendere il risultato molle e oleoso. Meglio procedere con piccole porzioni, mantenendo il calore il più possibile costante.
Ingredienti per la frittura di Ferragosto croccante e non unta
- Calamari freschi
- Farina 00
- Farina di semola
- Olio di semi di arachidi
- Sale
- Pepe, a piacere
- Limone fresco, facoltativo
Procedimento passo passo per una frittura asciutta
- Pulite accuratamente i calamari, eliminando interiora, pelle e gladio. Se acquistate calamari già puliti, controllate comunque che non siano rimasti residui all’interno.
- Tagliate il corpo dei calamari formando anelli dello spessore di circa un centimetro.
- Sciacquate velocemente i calamari sotto acqua fredda e scolateli molto bene.
- Tamponateli con carta da cucina oppure con un panno pulito, cercando di eliminare quanta più acqua possibile dalla superficie.
- Disponete gli anelli sopra carta assorbente o un panno e trasferiteli in frigorifero. Lasciateli asciugare per almeno 3 ore: questo passaggio aiuta a ottenere una copertura più croccante durante la frittura.
- Trascorso il tempo di riposo, preparate in una ciotola una miscela con la stessa quantità di farina 00 e farina di semola.
- Passate gli anelli di calamaro nelle farine, ricoprendoli uniformemente, quindi scuoteteli con delicatezza per eliminare tutta la farina che non aderisce al pesce.
- Versate abbondante olio di semi di arachidi in una pentola sufficientemente profonda e portatelo a circa 170 gradi.
- Se non avete un termometro da cucina, potete controllare l’olio immergendovi la punta di uno spaghetto: la comparsa immediata di piccole bollicine segnala che l’olio è caldo.
- Immergete pochi calamari alla volta. Questo accorgimento è essenziale perché permette all’olio di non perdere rapidamente temperatura e favorisce una frittura più asciutta.
- Lasciate cuocere i calamari per pochi minuti, controllandoli continuamente. Devono assumere un bel colore dorato senza diventare eccessivamente scuri.
- Prelevateli con una schiumarola e trasferiteli immediatamente su carta assorbente, senza ammassarli.
- Salate quando sono ancora caldi e, secondo il gusto personale, completate con pepe e qualche goccia di limone.
- Portate subito la frittura in tavola: i calamari danno il meglio appena fritti, quando la superficie è ancora calda e croccante.
Il risultato è una frittura perfetta per il pranzo di Ferragosto, semplice negli ingredienti ma legata a pochi passaggi che fanno davvero la differenza. L’asciugatura prolungata dei calamari, la miscela delle due farine, l’olio ben caldo e soprattutto la cottura di piccole quantità alla volta aiutano a evitare il classico fritto molle e impregnato. Servita immediatamente, magari con qualche spicchio di limone a disposizione degli ospiti, questa frittura di calamari croccante e non unta porta in tavola tutto il gusto di una giornata estiva dedicata alla convivialità.






