Le patate sono diventate uno di quegli ingredienti “semplici” che, quando apri lo scontrino, non lo sono più. Io me ne sono accorta in una sera qualunque: volevo gli gnocchi, punto.

Ma non avevo patate in casa e non avevo voglia di uscire per comprarle “solo per quello”. Ho fatto una prova con quello che avevo già in dispensa e ho capito una cosa: gli gnocchi senza patate non sono una toppa, sono una strategia.

Gnocchi senza patate - RicettaSprint
Gnocchi senza patate – RicettaSprint

Costano poco, si fanno in fretta e, se li tratti bene, vengono compatti senza diventare gommosi.

Ricetta low cost per fare gli gnocchi da provare subito

Qui il trucco è sostituire la parte “umida e farinosa” della patata con un mix più controllabile. La ricotta sarebbe comoda, ma non sempre è low cost. La soluzione più economica e costante è acqua e farina, ma con un minimo di legante.

  • 250 grammi farina 00 (più un po’ per la spianatoia),
  • 120 grammi acqua tiepida,
  • 1 uovo medio,
  • 25 grammi Parmigiano o Grana grattugiato,
  • 1 cucchiaio di olio extravergine,
  • 6 grammi sale fino.

Procedimento in poco tempo (senza diventare una colla)

Io parto sempre dalla ciotola: farina, sale, una grattata di noce moscata se la voglio. Faccio un buco al centro, verso l’acqua tiepida, poi uovo e olio. Mescolo con una forchetta finché l’impasto “prende”, poi passo alle mani. Qui la regola è una sola: impasta il minimo indispensabile. Ho notato che se lo lavori troppo, sviluppi glutine e ti ritrovi gnocchi elastici, più simili a piccoli cuscinetti gommosi che a gnocchi.

Quando è liscio ma ancora morbido, lo lascio riposare 5 minuti coperto: non per magia, ma perché la farina si idrata e smetti di inseguire la consistenza aggiungendo farina a caso. Dopo, divido in filoncini, li rotolo con poca farina e taglio a tocchetti. Se vuoi la rigatura, una passata veloce sul retro della forchetta: non schiacciare, devi solo “segnare”.

Cottura: acqua a bollore pieno, salata. Li butto pochi per volta. Appena salgono, do altri 20–30 secondi e li tiro su con la schiumarola. Se li lasci lì a galleggiare minuti interi, si gonfiano d’acqua e perdono compattezza: questa è la vera differenza tra gnocchi svelti e gnocchi che si sfaldano.

Se vuoi restare coerente con il risparmio, il condimento migliore è il più semplice: burro e salvia se ce l’hai, oppure pomodoro veloce in padella con un filo d’olio e aglio. E se te ne avanzano, congelali da crudi su un vassoio infarinato: la prossima volta li butti in acqua direttamente senza scongelare, e ti sei regalata una cena economica in dieci minuti netti.