Hai voglia di chiacchiere, ma non di farina ovunque e odore di fritto per tutta la casa nello stesso giorno? È una domanda più comune di quanto sembri: l’impasto delle chiacchiere si può congelare come quello dei biscotti?

Sì, si può, ma con qualche accorgimento pratico, perché la sfoglia delle chiacchiere non è un impasto “morbido” come la frolla o quello dei cookies. È un impasto elastico, tirato, che ha bisogno di riposo e di una stesura sottilissima. Se lo congeli nel modo giusto, ti fa risparmiare tempo e ti permette di friggere (o cuocere al forno) quando vuoi, senza perdere croccantezza.

Si può congelare l'impasto delle chiacchiere - RicettaSprint
Si può congelare l’impasto delle chiacchiere – RicettaSprint

La prima cosa da capire è cosa rischi congelando. Il freddo non “rovina” l’impasto, ma può renderlo più difficile da stendere se lo congeli in un blocco grande e poi lo scongeli in fretta. Inoltre, se c’è troppa umidità in superficie, al momento della frittura potresti ritrovarti con bolle irregolari e un risultato meno asciutto. Per questo motivo, più che chiedersi “si può?”, conviene chiedersi “come farlo perché venga bene”.

Congelare l’impasto delle chiacchiere sì, ma in porzioni e ben protetto

Il modo più comodo è congelare l’impasto già diviso in panetti, come si fa con la pizza. Dopo averlo impastato, lo fai riposare per il tempo previsto dalla ricetta (di solito almeno mezz’ora, così il glutine si rilassa e la sfoglia si stende meglio). Poi lo dividi in due o tre panetti, li avvolgi bene nella pellicola e li metti in un sacchetto da freezer, cercando di togliere più aria possibile. Così eviti bruciature da freddo e soprattutto che assorba odori di freezer.

Un’alternativa ancora più furba, se vuoi davvero dimezzare il lavoro il giorno della frittura, è congelare l’impasto già steso. Tira la sfoglia fino a uno spessore medio (non ancora sottilissimo), spolverala appena di farina, arrotolala con delicatezza tra due fogli di carta forno e congelala così. Al momento dell’uso sarà più facile arrivare alla stesura finale senza impazzire.

Scongelamento e resa “da chiacchiere”

Lo scongelamento va fatto con calma. La soluzione migliore è spostare l’impasto dal freezer al frigo e lasciarlo lì alcune ore (anche tutta la notte). In questo modo torna lavorabile senza fare condensa e senza diventare appiccicoso. Se hai poco tempo, puoi lasciarlo a temperatura ambiente, ma sempre avvolto, finché non torna morbido al punto giusto. La fretta è il nemico: uno scongelamento aggressivo porta umidità e l’umidità, sulle chiacchiere, si sente.

Una volta scongelato, l’impasto va lavorato poco: una breve manipolazione per ridargli elasticità e poi si stende. Se usi la macchina per la pasta, parti da uno spessore più alto e scendi gradualmente. Se lo tiri troppo in una volta, rischi di strapparlo. Il bello dell’impasto congelato bene è che si comporta quasi come fosse fresco: si stende e si taglia senza problemi.

Friggere (o cuocere) senza sorprese

Il risultato finale dipende più dalla cottura che dal freezer. Olio caldo e stabile, poche chiacchiere per volta e una scolatura fatta bene: sono questi i passaggi che ti garantiscono la croccantezza. Se l’impasto è stato scongelato correttamente e non è umido, non noterai differenze evidenti.