Gli americani hanno un rapporto speciale con la apple pie. La chiamano “american as apple pie” per dire che una cosa è autenticamente loro, e non è un caso.
Ogni famiglia ha la sua ricetta, ogni stato il suo concorso, ogni forno la sua versione. Ma quando vai a chiedere qual è quella vera, nessuno si mette d’accordo. Chi la vuole con la glassa, chi con la crosta superiore aperta, chi con le mele caramellate.
Dopo anni di tentativi e qualche litigata con amici d’oltreoceano, ho messo le mani su una versione che loro stessi definiscono “quella della nonna”. Ed è sorprendentemente semplice.
La ricetta tradizionale è facilissima, il punto sta tutto nelle proporzioni e nei tempi. Niente stratagemmi moderni, niente burro profumato alla vaniglia, niente spezie esotiche. Solo ingredienti base che si trovano in qualsiasi cucina. Per una teglia da 22-24 centimetri:
Per la pasta:
Per il ripieno:
Si inizia dalla pasta: fate la fontana con la farina e il sale, mettete al centro il burro freddo e lavorate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l’acqua ghiacciata un cucchiaio alla volta, giusta quanto basta per compattare.
Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora. Nel frattempo sbucciate le mele, tagliatele a fette non troppo sottili e mescolatele con gli zuccheri, il limone, la cannella e la noce moscata. Lasciate riposare una mezz’ora: le mele rilasceranno i loro liquidi, che andranno scolati (teneteli da parte, possono servire per un’altra preparazione).
Stendete due terzi della pasta e foderate la teglia imburrata, bucherellate il fondo. Versate le mele e coprite con la pasta rimasta stesa, sigillando bene i bordi. Praticate dei tagli sulla superficie per far uscire il vapore, spennellate con il burro fuso e spolverate con un po’ di zucchero. Infornate a 180 gradi per circa 50-60 minuti, fino a quando la superficie è dorata e il ripieno bolle. Lasciate intiepidire prima di tagliarla, se ci riuscite.
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