Le lenticchie in umido sono uno di quei piatti che sanno subito di casa: profumo di soffritto, pentola che borbotta piano e quella cremosità naturale che rende ogni cucchiaiata piena, soddisfacente.

Il bello è che si tratta di una ricetta semplice, senza passaggi complicati, eppure, quando viene bene, sembra quasi da trattoria, soprattutto se le lenticchie restano morbide ma non sfatte e il fondo di cottura si lega come una salsa. È la preparazione ideale nei mesi freddi, ma funziona tutto l’anno, quando serve un piatto nutriente, economico e affidabile.

La ricetta che “viene sempre” ha poche regole chiare: lenticchie giuste, base aromatica fatta con calma, liquido dosato e cottura dolce. Le lenticchie non amano la fretta e non tollerano gli eccessi d’acqua. Se le fai bollire come una minestra, restano acquose; se invece le cuoci con poco liquido e le lasci sobbollire, diventano naturalmente cremose. E non serve aggiungere panna o addensanti: la crema la fanno loro, basta accompagnarle nel modo giusto.

Lenticchie in umido cremose senza sforzo: la ricetta

La cremosità nasce da due cose. La prima è la cottura lenta, che permette alle lenticchie di rilasciare amido e legarsi tra loro. La seconda è un piccolo trucco casalingo che non cambia il sapore ma migliora la consistenza: schiacciare con la forchetta una parte delle lenticchie a fine cottura e mescolarle al sugo. Non stravolge la ricetta, ma fa la differenza. E per un risultato ancora più avvolgente, un filo d’olio a crudo alla fine completa il piatto.

Gli ingredienti che ci serviranno sono solo i seguenti:
300 g di lenticchie secche (meglio se piccole, tipo Castelluccio) oppure 500 g già cotte
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
250 ml di passata di pomodoro (oppure 2 cucchiai di concentrato + acqua)
1 foglia di alloro (facoltativa, ma consigliata)
Brodo vegetale o acqua calda q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento pratico per preparare le lenticchie

Se usi lenticchie secche, sciacquale bene sotto l’acqua corrente. Molte varietà non richiedono ammollo, ma vale sempre la pena controllare le indicazioni sulla confezione.

Intanto prepara il soffritto con cipolla, carota e sedano tritati finemente, lasciandoli appassire in pentola con l’olio a fuoco basso. Devono ammorbidirsi ed essere ben profumati, senza bruciare. Se vuoi, puoi aggiungere anche uno spicchio d’aglio o un pezzetto di pancetta: è il momento giusto per farlo e dare al fondo un sapore più intenso, da “cucina della domenica”.

Quando il soffritto è pronto, aggiungi la passata di pomodoro e falla insaporire per qualche minuto. Poi unisci le lenticchie e mescola bene, in modo che si “sporchino” di sugo e inizino ad assorbirne il gusto.

Copri con brodo caldo, ma solo quanto basta: è meglio aggiungere liquido poco alla volta, piuttosto che esagerare. Aggiungi la foglia di alloro, abbassa la fiamma e lascia sobbollire dolcemente. Mescola ogni tanto e controlla: le lenticchie devono cuocere lentamente, assorbendo pian piano il fondo.

Quando saranno tenere, regola di sale e pepe. Per ottenere la cremosità perfetta, schiaccia una piccola parte di lenticchie direttamente in pentola con una forchetta e mescola: il sugo si addenserà naturalmente, senza bisogno di altri ingredienti.

A fine cottura, un filo d’olio extravergine a crudo rende il piatto più profumato e completo. Un piatto semplice, ma che conquista al primo cucchiaio.