I contadini ne sanno sempre molto più di noi e il metodo che usano per le albicocche sciroppate è davvero efficiente: che spettacolo
La prima volta che le ho mangiate da un contadino, amico di mio padre, si è aperto un mondo. Le albicocche sciroppate come le fanno in campagna sono davvero un’altra cosa rispetto a quelle che compri al supermercato. Così mi hanno spiegato la ricetta e ho capito che potevo rifarle senza problemi a casa.
I tempi di preparazione? Quello più lungo serve per far bollire i vasetti, almeno una mezz’oretta. Ma il lavoro manuale è davvero breve e ti dureranno anche più in là dell’inverno. Sono spettacolari mangiate da sole ma anche accompagnate da una pallina di gelato o per farcire torte e crostate.
Come sterilizzare al meglio i vasetti di vetro? Il metodo classico è sul fuoco: li mettiamo in una pentola piena di acqua fredda e li separiamo con un canovaccio pulito. Accendiamo e calcoliamo 30 minuti dal bollore. Spegniamo, li tiriamo fuori e li lasciamo scolare a testa in giù su un telo in cotone pulito.
Per fare prima invece possiamo riempirli per un terzo con acqua e metterli nel microonde. Li lasciamo scaldare per 2 minuti fino a quando arrivano ad ebollizione. Tiriamo fuori, buttiamo via l’acqua e li lasciamo raffreddare capovolti su un panno di cotone.
Ingredienti:
1,5 kg di albicocche
600 g di zucchero semolato
1 l di acqua
1 limone biologico
menta fresca q.b.
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