La maionese “impazzisce” perché qualcuno è cattivo o perché oggi non è giornata? No: impazzisce perché, tecnicamente, è un’emulsione che ha perso l’equilibrio.
L’ho capito davvero la prima volta che mi è venuta a grumi davanti a ospiti già seduti: olio versato troppo in fretta, base troppo fredda, frusta nervosa. Ho notato che quasi sempre il problema è uno solo: le goccioline d’olio diventano troppo grandi, si uniscono tra loro e l’acqua (uovo/limone/aceto) non riesce più a “tenerle separate”.

Però la notizia buona è questa: una maionese separata non è spazzatura, è solo una salsa che va rimessa in carreggiata.
Ricomincio con un cucchiaio d’acqua (o limone) e la “rinasco”
È la più veloce e spesso la più pulita. Metto in una ciotola 1 cucchiaio di acqua tiepida (oppure 1 cucchiaio di succo di limone, se la voglio più brillante). Poi, invece di disperarmi, verso la maionese impazzita a filo, come se fosse olio, mentre sbatto con frusta o frullatore a immersione.
La logica è semplice: stai creando una nuova fase acquosa stabile e “ri-agganci” l’olio. Se la maionese era molto grassa e molto separata, passo a 2 cucchiai di acqua, ma uno alla volta: l’errore è aggiungere liquidi a caso e ritrovarsi una crema troppo lenta.
Un tuorlo nuovo come “ancora” (quando è proprio rotta)
Quando vedo che è in due strati netti (olio sopra e sotto liquido) non perdo tempo: prendo un tuorlo a temperatura ambiente in una ciotola pulita. Lo sbatto 10 secondi, giusto per svegliarlo, e poi aggiungo la maionese impazzita goccia a goccia all’inizio, poi a filo.
Questo è il recupero più affidabile perché il tuorlo nuovo porta emulsionanti freschi (lecitina) e ricostruisce la rete. Se ti serve una maionese più leggera, puoi aggiungere anche 1 cucchiaino di senape: non è “per gusto”, è un aiuto strutturale.
Frullatore a immersione nel bicchiere alto (il reset controllato)
Questa è la tecnica che salvo quando ho fretta e voglio zero rischio. Metto la maionese impazzita in un bicchiere alto e stretto, aggiungo 1 cucchiaio di acqua tiepida e appoggio il frullatore sul fondo. Frullo fermo per 10–15 secondi, poi alzo lentamente.
Il bicchiere stretto costringe l’emulsione a formarsi dove serve, e il movimento dal basso “spezza” le gocce d’olio in dimensioni gestibili. Ho notato che funziona anche con maionesi nate male perché l’olio era stato buttato tutto insieme.






