Sono ancora aperte le indagini sul caso della mamma e della figlia quindicenne morte a Campobasso, ma gli ultimi aggiornamenti fanno emergere anche un nuovo possibile scenario.

Il decesso di Antonella Di Ielsi e quello della figlia Sara Di Vita apre un nuovo capitolo nel dibattito sull’informazione alimentare e sull’educazione alla corretta conservazione e preparazione del cibo, considerando che l’Italia è tra le nazioni europee con il più alto numero di casi di infezione da botulino, alcuni dei quali, purtroppo, a esito fatale.

Mamma e figlia morte a Campobasso - RicettaSprint
Mamma e figlia morte a Campobasso – RicettaSprint

La conferma arriva anche dagli interventi rilasciati nelle scorse settimane da esperti come Matteo Bassetti, che ha ricordato l’importanza di sensibilizzare l’intera cittadinanza sui rischi connessi alle tossinfezioni alimentari, facendo riferimento proprio al tragico caso della giovane madre e della figlia adolescente.

Mamma e figlia morte a Campobasso: le indagini continuano senza sosta

Come reso noto nelle ultime settimane, le due donne sarebbero decedute a causa di una presunta tossinfezione alimentare, ipotesi che potrà essere confermata solo con l’esito dell’autopsia e degli esami tossicologici. Saranno questi a stabilire con precisione la causa scatenante e, possibilmente, a individuare l’alimento incriminato e ricostruire anche la catena alimentare e di distribuzione.

Nel frattempo, la famiglia ha potuto celebrare l’ultimo saluto: i funerali si sono svolti il 10 gennaio 2026 nella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, davanti a una folla commossa. Presenti anche i compagni di classe di Sara, che hanno voluto omaggiare la giovane con striscioni e messaggi dedicati. In uno di questi si legge: “Saretta, con il tuo sorriso perfetto vivi ancora in noi, non solo nei ricordi ma nel cuore”.

“Non elimina i dubbi”

Sono ancora tanti i punti oscuri da chiarire per comprendere le reali cause del decesso. Gli inquirenti non escludono al momento nessuna ipotesi, nel tentativo di ricostruire l’intera catena alimentare che potrebbe aver causato l’avvelenamento.

Intanto, anche il marito e padre delle due vittime, ricoverato dopo l’accaduto, è stato dimesso ed è fuori pericolo di vita.

Il giorno dei funerali, a prendere la parola è stato anche l’Arcivescovo di Campobasso-Bojano, Biagio Colaianni, che ha voluto rivolgere un pensiero ai familiari e a tutta la comunità colpita da questo tragico evento: “La fede non chiarisce tutto, non elimina i dubbi, ma consola e sostiene. Dio non abbandona. Chiediamo consolazione per i familiari di Sara e Antonella”.