La marmellata di lamponi settembrina è una coccola che sa di fine estate e di primi giorni freschi, quando i lamponi raggiungono la loro massima dolcezza e profumano l’aria. Prepararla in casa è un gesto semplice e antico, che permette di conservare tutto l’aroma di questi frutti delicati per gustarli durante l’inverno.

A differenza delle versioni industriali, la marmellata fatta in casa non contiene conservanti né coloranti, e si può dosare lo zucchero secondo i propri gusti.

Marmellata settwmbrina di lamponi - RicettaSprint
Marmellata settwmbrina di lamponi – RicettaSprint

I lamponi di settembre, spesso più maturi e succosi, donano una confettura dal colore rosso intenso e dal sapore intenso, leggermente acidulo, perfetto per la colazione, per farcire crostate, biscotti o per accompagnare formaggi freschi e yogurt. Una volta provata, non comprerete più quella del supermercato.

Marmellata di lamponi settembrina: ecco la ricetta

Questa ricetta è pensata per chi cerca una confettura genuina, adatta a una dieta vegetariana e vegana, naturalmente priva di glutine e senza pectina aggiunta (i lamponi ne contengono già una buona quantità, soprattutto se si aggiunge un po’ di succo di limone). Si può ridurre lo zucchero fino a 500 g per kg di frutta per una versione più leggera, ma va consumata più rapidamente. I lamponi surgelati vanno benissimo se fuori stagione, ma quelli freschi di settembre regalano un profumo ineguagliabile. Ecco gli ingredienti per circa 4 vasetti da 250 g:

  • 1 kg di lamponi freschi (o surgelati)
  • 700 g di zucchero semolato
  • 1 limone biologico (succo e scorza)
  • 1 mela piccola (facoltativa, per una consistenza più densa)

Il procedimento passo dopo passo

Inizio lavando delicatamente i lamponi sotto acqua corrente fredda, senza lasciarli in ammollo. Li scolo bene e li metto in una ciotola capiente, aggiungendo lo zucchero, il succo e la scorza grattugiata del limone. Mescolo con delicatezza, copro e lascio macerare per almeno 2-3 ore, meglio se tutta la notte, in modo che i lamponi rilascino il loro succo e lo zucchero si sciolga.

Se desidero una marmellata più densa, sbuccio la mela, la grattugio finemente e la aggiungo al composto: la sua pectina naturale aiuterà a legare il tutto.

Trasferisco il composto in una pentola di acciaio o di rame (evito l’alluminio) e porto sul fuoco a fiamma media. Porto a bollore, poi abbasso la fiamma e lascio cuocere per circa 30-40 minuti, mescolando di frequente con un cucchiaio di legno e schiumando la superficie se necessario. La marmellata è pronta quando, versando un cucchiaino su un piattino freddo, si rapprende e non cola.

A questo punto, verso la marmellata ancora calda nei barattoli di vetro sterilizzati, li chiudo ermeticamente e li capovolgo per creare il sottovuoto. Lascio raffreddare a testa in giù per almeno 24 ore. La marmellata di lamponi settembrina si conserva in dispensa per diversi mesi, ma una volta aperta va tenuta in frigorifero e consumata entro 2-3 settimane.