Un momento di forte sgomento per Matteo Bassetti: l’epidemiologo ha deciso di rompere il silenzio e parlare di un dolore al petto capace di togliere il respiro. Una confessione che lascia tutti senza parole.
Negli ultimi anni abbiamo imparato a conoscere Matteo Bassetti non solo per la sua autorevolezza in campo medico, ma anche per la sua costante presenza sui social, dove ha spesso commentato fatti di attualità, temi scientifici e talvolta anche curiosità di vita quotidiana.

Il suo profilo Instagram è diventato un punto di riferimento per migliaia di utenti, un luogo di confronto e informazione. Ma oggi qualcosa è cambiato: il suo messaggio arriva all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, in un giorno diverso dagli altri. E Bassetti ha deciso comunque di parlare, con il cuore in mano, a tutti coloro che ogni giorno lo seguono.
Momento difficile per Matteo Bassetti: la confessione inaspettata
In queste ore, a finire sotto i riflettori è un post molto toccante pubblicato proprio da Matteo Bassetti, incentrato su un tema ben diverso da quelli scientifici a cui ci ha abituato.
L’epidemiologo ha scelto di aprire il suo cuore e parlare di qualcosa che lo ha profondamente colpito, così come ha scosso l’Italia intera: la tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Un incendio devastante ha spezzato la vita di circa 40 giovani, tra cui sei ragazzi italiani. Le loro salme sono rientrate da poche ore nel nostro Paese, e il dolore ha raggiunto anche le parole del medico genovese.
“Un dolore al petto che non si può spiegare”
Bassetti ha spiegato nel suo post come la tragedia lo abbia profondamente toccato. Ha rivelato di aver atteso prima di scrivere perché non riusciva a trovare le parole giuste per esprimere ciò che provava. Ma tutto è cambiato quando ha visto le bare bianche rientrare in Italia. L’epidemiologo, colpito dal dalla vicenda che ha messo sotto shock l’Italia intera e non solo, ha scritto il seguente messaggio pubblicato poi nella sua pagina Instagram ufficiale: “Mi è scoppiato un dolore al petto che non si può spiegare. Sono scene che spezzano il respiro, che ci lasciano attoniti, ammutoliti, perché non c’è nulla di più innaturale e ingiusto della morte di un ragazzo, di un adolescente…”.
Parole che colpiscono, parole vere. Nel suo post, Bassetti descrive i volti di quei ragazzi, giovani pieni di sogni, sorrisi e voglia di vivere. E con un nodo in gola aggiunge: “Ora quei ragazzi non ci sono più”.

Un pensiero rivolto anche ai familiari, a chi oggi vive un dolore immenso e inspiegabile, un vuoto che nessuna parola potrà colmare. Il messaggio si conclude con parole di grande umanità: “Rimane solo il dolore e l’incredulità. In momenti così non ci sono parole. Solo rispetto, lacrime e una preghiera per chi li ha amati, per chi li ama ancora e li amerà per sempre. A loro, un viaggio ovunque siano. Alle famiglie, un abbraccio sincero, un sentimento di profonda vicinanza cristiana e l’augurio che l’inchiesta svizzera possa offrire risposte rapide e precise”.






