Dopo i pranzi abbondanti delle feste, la minestra della Befana è il mio modo preferito per chiudere le festività: calda, semplice e nutriente, riporta equilibrio senza rinunciare al gusto.

L’Epifania segna la fine delle feste e anche a tavola si sente il bisogno di qualcosa di diverso. Una minestra fatta in casa è il compromesso perfetto tra tradizione e leggerezza, ideale per tutta la famiglia e adatta a rimettere ordine dopo giorni di piatti ricchi.
Questa versione con spinaci e orzo è quella che preparo ogni anno. È una ricetta semplice, genuina e sempre apprezzata, che non richiede grandi abilità ma solo ingredienti buoni e un po’ di tempo sul fuoco.
Ingredienti semplici per una minestra che fa bene
Alla base ci sono pochi elementi, scelti proprio per la loro leggerezza e capacità di saziare senza appesantire. Spinaci e orzo sono un’accoppiata che funziona sempre, perfetta per il periodo post-feste.
Ingredienti:
- 200 g di orzo perlato
- 300 g di spinaci freschi o surgelati
- 1 cipolla piccola
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 litro e mezzo di brodo vegetale
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Parmigiano grattugiato (facoltativo)
Procedimento passo dopo passo
La preparazione è facile e non richiede particolari attenzioni. La minestra cuoce lentamente, sviluppando un sapore delicato e avvolgente.
Procedimento:
- Sciacqua l’orzo sotto acqua corrente e lascialo scolare bene.
- Trita finemente cipolla, carota e sedano.
- In una pentola capiente fai soffriggere il trito con un filo di olio extravergine d’oliva.
- Aggiungi l’orzo e mescola per insaporirlo per un paio di minuti.
- Versa il brodo caldo, copri e lascia cuocere a fuoco medio per circa 25 minuti.
- Unisci gli spinaci e prosegui la cottura per altri 10 minuti.
- Regola di sale e pepe secondo il tuo gusto.
- Spegni il fuoco e lascia riposare la minestra qualche minuto prima di servire.
Come servirla per la Befana
La minestra va portata in tavola ben calda, con un filo di olio a crudo. Chi lo gradisce può aggiungere una leggera spolverata di parmigiano, senza esagerare, per mantenere il piatto equilibrato.
È perfetta come piatto unico o come primo leggero all’interno del pranzo della Befana. Sa di casa, di tradizione e di ritorno alla normalità, senza risultare triste o rinunciataria.
Un rito che chiude le feste con semplicità
Preparare questa minestra ogni anno è diventata un’abitudine. Segna ufficialmente la fine delle festività e l’inizio di un periodo più regolare, anche a tavola.
È un piatto che non ha bisogno di essere reinventato. Semplice, caldo e rassicurante, la minestra della Befana resta immancabile proprio perché riesce a far stare bene, cucchiaio dopo cucchiaio.





