Muffa+sulla+marmellata%2C+possiamo+mangiarla+o+dobbiamo+buttarla+subito%3F
ricettasprint
/muffa-sulla-marmellata-possiamo-mangiarla-o-dobbiamo-buttarla-subito/amp/
News

Muffa sulla marmellata, possiamo mangiarla o dobbiamo buttarla subito?

Aprire un vasetto di marmellata e trovare un alone verdastro o biancastro in superficie è un evento comune. La tentazione è grattare via la parte visibile e usare il resto, perché la marmellata sembra ancora buona sotto. È un errore.

La marmellata, per quanto ricca di zuccheri, ha un’attività dell’acqua (Aw) sufficiente a permettere la sopravvivenza di muffe e lieviti. A differenza dei batteri, che trovano difficile proliferare in un ambiente così concentrato, le muffe sono più resistenti e possono colonizzare la superficie anche in vasetti aperti da tempo o contaminati durante l’uso con posate non perfettamente pulite.

Marmellata muffa – RicettaSprint

Una volta che la muffa è visibile, il problema non è solo estetico: la parte che vedi è solo la punta dell’iceberg.

Perché grattare via non basta: le ife penetrano in profondità (e le tossine no)

La muffa che vedi in superficie (il micelio) è la parte riproduttiva, ma il corpo del fungo (le ife) si estende in profondità nel substrato. Nella marmellata, le ife possono penetrare per centimetri, anche se non le vedi. Alcune muffe producono micotossine, composti tossici che possono diffondersi nel liquido circostante. Le tossine non sono necessariamente rimosse grattando via la parte visibile. Anche se togli la muffa, le tossine possono essere rimaste nel prodotto. Inoltre, le spore delle muffe possono essersi diffuse in tutto il vasetto. Non esiste un modo casalingo per garantire che la marmellata sia sicura dopo la comparsa di muffa. L’unica scelta responsabile è buttare l’intero contenuto.

Cosa fare per evitare la muffa e quando invece si può recuperare

La prevenzione è semplice: usare sempre un cucchiaio pulito e asciutto per prelevare la marmellata, non riportare nel vasetto l’eccedenza, e richiudere ermeticamente dopo ogni utilizzo. Conservare in frigorifero dopo l’apertura rallenta la crescita delle muffe, ma non la impedisce per sempre. Esiste una sola eccezione alla regola “butta tutto”: marmellate molto acide (con aggiunta di succo di limone) e con altissima concentrazione di zucchero (oltre il 65%) possono inibire la crescita delle muffe per più tempo, ma se appare la muffa, anche in questi casi, meglio non rischiare.

Le marmellate artigianali a basso tenore di zucchero sono le più vulnerabili. In dubbio? Butta. Una marmellata non vale un mal di pancia, e certamente non vale un’intossicazione da micotossine. La prossima volta che vedi un alone verdastro, resisti alla tentazione di recuperare. Il barattolo va nell’umido, e la salute ringrazia.

 

Francesca Guglielmino

Published by
Francesca Guglielmino

Recent Posts

  • Dolci

Dolce di nome e di fatto: il mont blanc se lo fai così è buonissimo

Il Mont Blanc, conosciuto anche come Montebianco, è un dolce irresistibile a base di castagne,…

46 minuti ago
  • Primo piatto

Gnocchi di patate: solo con questi ingredienti

Preparare gli gnocchi di patate fatti in casa è più semplice di quanto immagini. Bastano…

3 ore ago
  • Dolci

Le 10 migliori ricette per il plumcake

Soffice, profumato e irresistibile: il plumcake è il dolce perfetto per la colazione e la…

7 ore ago
  • Dolci

Donuts americane, la ricetta perfetta

Soffici, golose e ricoperte di glasse colorate: le donuts americane sono le famose ciambelle con…

19 ore ago
  • News

Arrosto perfetto a prova di coltello, i trucchi da adottare

Un arrosto tenerissimo, succoso e facile da tagliare? Il segreto è evitare alcuni errori comuni.…

21 ore ago
  • News

Come cucinare le verdure in friggitrice ad aria

Verdure croccanti fuori, morbide dentro e con pochissimo olio: ecco come cucinarle in friggitrice ad…

23 ore ago