I peperoni arrostiti sono uno di quei contorni che, se li hai pronti, ti salvano davvero la settimana. Ho notato che il forno li fa bene, ma ti costringe a scaldare casa e ad aspettare tempi lunghi, soprattutto quando hai poco margine.

La friggitrice ad aria invece lavora “concentrato”: calore alto, aria che gira, pelle che si asciuga e fa bolla prima. È lì che succede la magia, perché l’arrostitura non è solo cottura: è disidratazione della pelle e ammorbidimento della polpa.

Peperoni in friggitrice ad aria - RicettaSprint
Peperoni in friggitrice ad aria – RicettaSprint

Dopo diversi tentativi ho capito che il segreto non è l’olio, è il vapore. Se li ammasssi nel cestello, rilasciano acqua e finiscono per cuocere a vapore: buoni, sì, ma la pelle non viene via bene e l’effetto “arrostito” si perde. Spazio, temperatura decisa e riposo coperto a fine cottura: con queste tre cose il forno non lo accendi più.

Peperoni arrostiti in friggitrice ad aria: la ricetta da tenere pronta

Qui la regola è semplice: cuocerli interi o a falde larghe, non a striscioline sottili. Più superficie “pulita” hai, più la pelle si stacca senza fatica. Inoltre, con questa ricetta avrai “zero sbatti” durante la preparazione, metti nel cestello della friggitrice ad aria e fai fare a lei tutto il resto…

Gli ingredienti che ci serviranno sono:

  • 2 peperoni grandi (meglio uno rosso e uno giallo)
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva (facoltativo)
  • sale
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di aceto di mele o di vino bianco (facoltativo)
  • prezzemolo oppure origano (facoltativi)

Preparazione dei peperoni arrostiti in friggitrice ad aria

Lavo i peperoni e li asciugo benissimo: se restano bagnati, quell’acqua diventa vapore e ti rallenta l’abbrustolimento. Posso cuocerli interi oppure tagliarli a falde larghe, eliminando semi e parti bianche. Se li taglio, metto le falde nel cestello con la pelle rivolta verso l’alto: così prende più calore e “scoppietta” come deve.

Imposto la friggitrice a 200 gradi. Se cuocio i peperoni interi, li lascio 18–22 minuti, girandoli a metà: devono avere macchie scure sulla pelle, non solo essere raggrinziti. Se cuocio a falde, bastano 12–16 minuti, sempre senza sovrapporli. Se serve, aggiungo 2 minuti finali per aumentare l’arrostimento.

Appena pronti, li trasferisco subito in una ciotola e copro con pellicola, oppure li chiudo in un sacchetto per alimenti per 10 minuti. Ho notato che questo passaggio è quello che ti salva: il vapore residuo solleva la pelle e la fa staccare in strisce, senza grattare.

Quando sono tiepidi, elimino la pelle con le mani o con un coltellino e li taglio a filetti. Condisco con sale, un filo d’olio e, se voglio, aglio schiacciato e aceto. L’aceto va messo poco: deve dare freschezza, non coprire.

Una volta pronti, poi, nel caso in cui dovessero avanzare, conservali in frigo in un contenitore chiuso per 2–3 giorni. Se vuoi usarli subito “da pranzo”, provali su pane tostato con tonno o ceci: ti sembra un antipasto, ma diventa un pasto completo senza accendere nulla.