Il vetro del forno non è “sporco”: è stratificato. E quando inizi a vedere quell’alone marroncino tra le due lastre, non è perché hai cucinato male: è perché grasso e vapore, col tempo, passano dove non ti aspetti.
Il problema nasce sempre dallo stesso gesto: spruzzi sgrassatore, passi la spugna, asciughi… e l’alone resta lì, beffardo, come se il forno ti stesse facendo dispetto. In realtà non lo stai pulendo: stai pulendo solo la faccia esterna. Per togliere lo sporco “intrappolato” devi arrivare dentro, e su molti forni moderni si può fare senza chiamare assistenza. Il punto critico è proprio quella levetta, che sembra un dettaglio ma è la serratura di tutto.
La levetta che sblocca il vetro: cosa stai facendo davvero
Prima regola: forno freddo e staccato dalla corrente, sempre. Poi apri lo sportello e guarda i lati o la parte alta della cerniera: su tanti modelli ci sono piccole leve o clip di sicurezza. Ho notato che spesso sono simmetriche, una a destra e una a sinistra. Quelle levette servono a “bloccare” o “sbloccare” lo sportello (o il gruppo vetro) in posizione di manutenzione. Non forzare mai: se senti resistenza, ti stai muovendo nella direzione sbagliata.
A seconda del forno, la levetta può: tenere ferme le cerniere per poter sganciare lo sportello, oppure liberare un fermo che permette di sfilare la prima lastra interna. È qui che la prudenza ti salva: non tutte le porte si aprono nello stesso modo. Il gesto corretto è controllare che la levetta scatti con un movimento netto e corto, non con torsioni o pressione “a caso”.
Pulizia tra i vetri: come farla senza rovinare guarnizioni e sigillature
Una volta sfilato lo sportello o liberata la lastra interna, la tentazione è usare lo sgrassatore forte. Qui bisogna andare più decisi: acqua calda, panno in microfibra e, se serve, una pasta di bicarbonato con pochissima acqua. Ho notato che il bicarbonato funziona bene perché “morde” lo sporco cotto senza graffiare come una paglietta. La pasta la appoggi, non la spalmi aggressivamente: 10 minuti di posa e poi rimuovi con panno umido.
Per gli angoli e le guide, uso un cotton fioc o un pennellino morbido: lì si accumula il grasso che poi, col calore, torna a colare sul vetro. Evita lame o raschietti improvvisati se non sei sicura che il vetro sia temperato e compatibile: basta un micrograffio per rendere il vetro “opaco” in controluce.
Asciuga benissimo prima di rimontare. L’umidità tra le lastre, oltre a fare odore, può creare aloni nuovi alla prima accensione.
Rimontaggio: il controllo che ti evita guai
Quando rimonti, il test più semplice è questo: lo sportello deve chiudersi senza sforzo e senza “gioco” laterale. Se senti che balla o che gratta, fermati: probabilmente una levetta non è tornata in posizione o la lastra non è entrata nella sua sede.
Fai questa pulizia ogni 5 mesi, non quando il vetro è già nero. È come la cappa: se aspetti troppo, diventa un lavoro di forza. Se lo fai prima, bastano dieci minuti e il forno smette di sembrarti “vecchio”, anche se ha solo bisogno di essere guardato da dentro.






