I riferimenti temporali precisi da tenere presente in maniera rigorosa per tenere il pesce nel frigo. Bisogna fare grande attenzione.
Per quanto tempo possiamo tenere il pesce in frigo? Stiamo parlando di un alimento tanto saporito quanto delicato, in quanto è assai facilmente deperibile. Può capitare di dovere mettere da parte una orata o dei frutti di mare perché in quel momento non c’è la possibilità o non c’è stata occasione di consumarlo tutto a tavola.
Allora il posto migliore dove tenere il pesce è il frigo. Ma lì dentro non può certo restarci per giorni e giorni. Altrimenti il rischio è di vederlo anche fortemente andato a male, o comunque verso quella direzione.
Questo lascia subito intuire che possiamo lasciare il pesce in frigo al massimo per le successive 24 ore dopo la sua cottura, o tutt’al più per due giorni. Poi dovremo necessariamente consumarlo.
E del resto è quello che certamente faremmo, perché se mettiamo il pesce in frigo quando ci avanza significa che c’è proprio l’intenzione di mangiarlo entro stretto giro. Altrimenti lo si pone in congelatore, per mangiarlo più nel lungo periodo.
In tal caso il consumo ottimale del pesce nel freezer può avvenire anche entro un mese da quando lo abbiamo inserito lì. Tornando al frigorifero, il modo migliore per conservare il pesce è inserirlo in dei contenitori di vetro con coperchio a chiusura ermetica.
Una regola che in generale vale anche per tutti i tipi di carne e per un po’ tutti gli alimenti. Il vetro si lascia preferire alla plastica, che va comunque bene, sia per quanto riguarda i classici sacchetti per alimenti che in vaschette.
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Dipende dall’alimento. L’importante è sempre e comunque assicurare una chiusura in modo tale da fare risultare l’interno del tutto isolato dall’aria all’esterno.
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Il frigorifero poi deve tenere una temperatura di 4° e va riposto lì solo una volta che è diventato freddo. Inoltre non deve toccarsi con altri cibi, sia cotti che crudi (questo vale in generale per tutti gli alimenti, n.d.r.).
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