Le melanzane sono uno di quegli ortaggi che in casa finiscono sempre in parmigiana o alla griglia. E va bene così. Ma a volte, quando avanza una melanzana lessa o ne hai comprate troppe, la soluzione migliore è trasformarle in polpette.
Non quelle tristi e mollicce che si sfaldano in padella, ma polpette sode, saporite, che reggono la cottura e si mangiano con le mani.

La ricetta è semplice, ma il segreto è togliere l’acqua alle melanzane, altrimenti l’impasto diventa una poltiglia. Una volta che impari a farle, non le compri più al supermercato.
Gli ingredienti e il trucco per non farle disfare: la ricetta
Le melanzane vanno cotte al forno o lessate, ma soprattutto vanno strizzate come se non ci fosse un domani. Più acqua togli, più la polpetta sarà compatta. Il pangrattato e il parmigiano aiutano a legare, ma l’uovo è l’elemento che tiene tutto insieme. E poi un po’ di prezzemolo, aglio, e se piace, una spolverata di pepe.
Gli ingredienti che servi:
- 500 g di melanzane
- 1 uovo
- 80 g di pangrattato
- 50 g di parmigiano grattugiato
- Prezzemolo fresco tritato
- 1 spicchio d’aglio
- Sale e pepe
- Olio per friggere
Il procedimento per polpette da urlo
Preriscaldare il forno a 180 gradi. Cuocere le melanzane intere per 30-40 minuti, fino a quando sono morbide. Lasciarle intiepidire, poi tagliarle a metà e prelevare la polpa con un cucchiaio. Metterla in un colino e schiacciarla con una forchetta per far uscire l’acqua. Più si strizza, meglio è. Trasferire la polpa in una ciotola, aggiungere l’uovo, il pangrattato, il parmigiano, l’aglio tritato, il prezzemolo, sale e pepe. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo.
Formare delle polpette non troppo grandi, passarale nel pangrattato extra se si vuole una panatura più croccante. Scaldare abbondante olio di semi in una padella e friggerle poche alla volta, girandole fino a doratura uniforme. Si possono anche cuocere al forno a 200 gradi per 15 minuti, spennellate con un filo d’olio. Si servono calde, con una salsa allo yogurt o semplicemente da sole. Il giorno dopo, se avanzano, sono ottime anche fredde, magari in un panino. La prima volta che le ho fatte, mio marito ha chiesto: “Ma qui dentro c’è carne?”. Non ci credeva






