Le polpette di pollo hanno un difetto di fabbrica: se le tratti come quelle di manzo, vengono asciutte.
Ho notato che la gente dà la colpa al pollo “magro”, ma il problema è tecnico: meno grasso significa meno margine d’errore. Il segreto, quello vero, non è aggiungere mille spezie.
È mettere umidità controllata dentro l’impasto e non spremerla fuori con una cottura aggressiva. Da quando faccio così, le polpette restano morbide anche il giorno dopo, e non hai bisogno di affogarle nel sugo per farle scendere.
Polpette di pollo morbide: la ricetta
Qui entrano in gioco due cose: pane ammollato e una quota lattica (yogurt o ricotta). Il pane, quando lo strizzi solo un po’ e lo sbricioli fine, trattiene acqua e la rilascia lentamente in cottura: è una spugna che lavora per te. La parte lattica, invece, fa due lavori insieme: aggiunge umidità e “ammorbidisce” la struttura proteica del pollo, che tende a compattarsi se lo lavori troppo. Ultimo dettaglio: impasto poco e riposo breve. Più manipoli, più stringi, più il risultato diventa duro.
Gli ingredienti che ci serviranno sono (per circa 18–20 polpette):
- 500 g macinato di pollo (meglio se coscia, non solo petto)
- 60 g pane raffermo (mollica)
- 100 ml latte oppure acqua (per ammollare)
- 80 g yogurt greco oppure ricotta
- 1 uovo medio
- 40 g Parmigiano grattugiato
- 1 spicchio d’aglio (facoltativo) o prezzemolo tritato
- sale e pepe
- noce moscata o paprika dolce (facoltative)
- 2 cucchiai pangrattato (solo se serve per regolare)
- olio extravergine per la cottura
Procedimento per polpette succose
Metto a bagno la mollica nel latte o nell’acqua per 5 minuti, poi la strizzo solo leggermente: non deve essere gocciolante, ma nemmeno asciutta. La sbriciolo finissima in una ciotola e aggiungo macinato di pollo, yogurt (o ricotta), uovo, Parmigiano, sale, pepe e aromi. Mescolo con le mani quel tanto che basta a uniformare: ho notato che quando l’impasto diventa “liscio liscio” è già troppo lavorato.
Faccio riposare 10 minuti in frigo: non per magia, ma per far assestare l’idratazione. Poi formo le polpette con mani leggermente unte (così non aggiungi pangrattato a caso) e le faccio tutte della stessa dimensione, così cuociono uguali.
Per cuocerle senza seccarle, vado di padella: fondo appena velato d’olio, fiamma medio-bassa, rosolatura leggera su tutti i lati. Quando hanno colore, aggiungo mezzo bicchiere d’acqua e copro 6–8 minuti: è il trucco che le cuoce dentro senza “sparare” fuori. Se vuoi farle al forno, 190°C statico per 15–18 minuti, girandole a metà e spennellando un filo d’olio.






