Non abbiamo bisogno di un orto per provare la soddisfazione di raccogliere un pomodoro direttamente dalla pianta.
Un terrazzo sufficientemente soleggiato può diventare il posto giusto per coltivarli anche in vaso, purché scegliamo contenitore, terreno ed esposizione con un po’ di attenzione.
E se partiamo da zero, la prima domanda è inevitabile: mettiamo i semi direttamente nella terra oppure compriamo una piantina?
Per chi è alle prime armi, acquistare una giovane pianta di pomodoro già sviluppata è sicuramente la strada più semplice. La sistemiamo nel vaso definitivo facendo attenzione a non danneggiare le radici e possiamo dedicarci subito alla sua crescita.
La coltivazione dai semi richiede invece più tempo. Generalmente si parte in semenzaio diverse settimane prima del momento in cui le temperature permettono di trasferire le piantine all’esterno.
Ed è proprio il periodo a fare la differenza. Il pomodoro è una pianta amante del caldo e teme il freddo. Se vogliamo coltivarlo sul terrazzo, normalmente programmiamo la semina tra la fine dell’inverno e la primavera, a seconda del clima locale, per poi portare le piante stabilmente all’aperto quando il rischio di temperature troppo basse è passato.
Se stiamo pensando di iniziare proprio a settembre, invece, dobbiamo considerare che non è generalmente il momento ideale per avviare una nuova coltivazione all’aperto: le giornate stanno diventando più corte e la stagione utile per la pianta si avvicina alla fine. Nelle zone dal clima molto mite la situazione può essere diversa, ma per ottenere risultati migliori conviene programmare la coltivazione per la prossima primavera.
Uno degli errori più frequenti è comprare una piccola pianta e lasciarla nel contenitore in cui l’abbiamo trovata. Il pomodoro sviluppa un apparato radicale importante e ha bisogno di spazio.
Per una singola pianta scegliamo un vaso capiente, dotato soprattutto di fori di drenaggio. Le dimensioni necessarie possono cambiare in base alla varietà: un pomodoro nano da balcone avrà esigenze differenti rispetto a una varietà indeterminata destinata a crescere molto in altezza.
Utilizziamo un terriccio di buona qualità adatto alla coltivazione degli ortaggi e non comprimiamolo eccessivamente. L’acqua deve poter defluire: i ristagni prolungati possono creare problemi alle radici.
Per le varietà che crescono maggiormente sarà necessario anche un tutore o un sostegno, meglio predisporlo quando la pianta è ancora piccola invece di intervenire quando rami e radici sono già sviluppati.
Il pomodoro ha bisogno di molta luce. Sistemiamo quindi il vaso nella zona più soleggiata del terrazzo, idealmente dove possa ricevere diverse ore di sole diretto durante la giornata.
Con la coltivazione in vaso dobbiamo prestare particolare attenzione all’acqua perché il terreno può asciugarsi molto più rapidamente rispetto a quello dell’orto. Non affidiamoci a un calendario rigido del tipo “una volta al giorno”: controlliamo il terriccio.
Quando comincia ad asciugarsi nei primi centimetri possiamo annaffiare abbondantemente, lasciando defluire l’acqua in eccesso. Nei periodi molto caldi i controlli dovranno essere più frequenti.
Cerchiamo inoltre di bagnare prevalentemente il terreno alla base della pianta e non continuamente le foglie, soprattutto la sera, e manteniamo l’irrigazione il più possibile regolare. Alternare lunghi periodi di terreno completamente secco ad annaffiature eccessive non aiuta la pianta.
Durante la crescita anche i nutrienti presenti nel vaso si esauriscono. Possiamo quindi utilizzare un concime adatto ai pomodori, rispettando dosaggi e frequenza riportati sull’etichetta: aggiungerne di più non significa ottenere più frutti e può persino danneggiare la pianta.
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