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Quanti meloni ci sono al mondo? I modi per scegliere quelli veramente buoni valgono per tutti e sono questi

Tanti sono i meloni che puoi trovare in vendita, ed in che modo puoi individuare i più buoni? Segui questi consigli e non sbaglierai mai acquisto.

In estate il melone arriva più volta alla settimana sulla tua tavola e non solo. Ogni momento anche lontano dai pasti può essere utile per assaporarne qualche fetta, da mattina fino a sera, anche se a detta di alcuni nutrizionisti la frutta sarebbe da evitare di sera. Una fettina un paio di volte alla settimana però non nuocerà, specialmente a margine di una cena leggera. Di varietà di melone ce n’è una gran moltitudine, da quello reticolato – o cantalupo – a quello verde, passando per quello giallo.

Quanti meloni ci sono al mondo? I modi per scegliere quelli veramente buoni valgono per tutti e sono questi – ricettasprint.it

Il reticolato ha una polpa color arancione, una buccia esterna che presenta delle scanalature tali da favorirne il taglio a spicchi e per l’appunto un reticolo sulla buccia stessa. A volte però, più che con altre tipologie di melone, proprio con questo si rischia di acquistare degli esemplari che hanno poco o niente sapore. In altri casi poi è facile avvertire un retrogusto quasi di alcolico. Questo è un segno che quel melone è ormai troppo maturo e ha già cominciato una fase di fermentazione.

Perché si chiama melone cantalupo?

Questo nome alternativo dato al melone reticolato pare derivi dal nome di una località laziale, chiamata per l’appunto Cantalupo in Sabina, e situata in provincia di Rieti. Si tratta di un borgo di piccole dimensioni di neanche 1700 abitanti fondato in epoca romana. Leggenda vuole che i primissimi semi di questo tipo di melone proveniente dall’Asia siano stati piantati proprio qui. Tutti i tipi di melone contengono vitamine, fibre e diversi sali minerali. Questo però contiene anche 7 g di zucchero per etto, quindi meglio non esagerare.

Melone verde: chiamato anche “melata”, questa varietà è di provenienza algerina e, di rimando, anche francese, visto che l’Algeria è stata a lungo una colonia della Francia. Cresce anche dove c’è poca acqua ed è tipico pure del’inverno nonostante da agosto a marzo non sia particolarmente difficile trovarlo dall’ortofrutta. La buccia è color crema, molto chiara, con la polpa di un ben verde pallido. Il gusto è molto dolce. Poi ci sono altre varietà comunemente chiamate melone verde, per via dela colorazione della buccia.

Perché si chiama melone cantalupo? – ricettasprint.it

Il melone Piel de Sapo (o Pelle di rospo) di origine spagnola e coltivato in Italia soprattutto in Sardegna, ed il melone Tendral, anch’essi di un bel sapore dolce. Molto diffuso è anche il melone giallo, o melone invernale, che ha una buccia rugosa e per l’appunto gialla, ed una polpa bianca-giallognola, di una dolcezza buonissima e quasi inarrivabile. Estremamente saporito, questo melone si può trovare fino a dicembre, mese che segna proprio l’inizio dell’inverno.

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Come riconoscere i meloni dolci?

Di metodi per cercare di distinguere con successo un melone buono, dal sapore dolce e dalla polpa della consistenza giusta da uno che è invece o troppo acerbo o troppo maturo ce ne sono diversi. Fai affidamento sui tuoi sensi, a cominciare dalla vista. In merito al melone retato, la buccia non deve presentare delle tracce verdognoli ma sul giallo o sul beige.

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Il melone giallo invece deve avere una bella tonalità accesa ed essere priva di zone di altro colore. In ogni caso ci deve essere sempre il picciolo: è importante che sia sempre presente e che sia anche facilmente cedevole tirandolo un paio di volte. Significa che il grado di maturazione raggiunto è quello ideale. Vanno evitati sempre invece i meloni troppo duri al tatto e troppo secchi, che risulteranno eccessivamente acerbi.

Come riconoscere i meloni dolci? – ricettasprint.it

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Ed un melone acerbo non emanerà un profumo gradevolissimo, che ti fa venire voglia di morderlo. Così come uno maturo avrà invece un odore non troppo gradevole. Ed in quanto a peso, più lo è e meglio è, specialmente se il peso è direttamente proporzionale alle misure del melone. E le estremità devono essere non molli ma neanche dure.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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